Viaggio fotografico tra i 356 cantieri del Paese mutilato

Dal passante di Mestre all’eterna Salerno-Reggio

L’«Atlante delle incompiute» si compone di 356 opere pubbliche lasciate a metà. Per tutte sempre la stessa storia: un giorno i finanziamenti sono terminati e il cantiere è stato abbandonato. Il moltissimi casi si tratta di una parabola già programmata, ma utile per incamerare fondi statali serviti solo a foraggiare clientele e arricchire i soliti furbi. Sotto questo aspetto in Italia non ci sono zone franche: chi più chi meno ne hanno approfittato da Nord a Sud. Piloni di cemento che sorreggono il niente se ne vedono a migliaia. E agli artisti di Alterazioni Video va riconosciuto il merito di aver fatto uno screening dal 1951 al 2006. Dal pasante di Mestre al nosocomio di Torre Annunziata; dalla discarica di Cerro Maggiore, alla Salerno-Reggio Calabria. Il tutto documentato in una selezione di stampe, sculture, serigrafie, installazioni, video in mostra fino a 12 gennaio alla V.M.21 artecontemporanea di Roma (e dal cui catalogo abbiamo tratto le foto di questa pagina). Nato a Milano nel 2004, Alterazioni Video è un collettivo di 5 artisti (Paololuca Barbieri Marchi, Andrea Masu, Alberto Caffarelli, Giacomo Porfiri, Matteo Erenbourg) con base a Milano e New York. Il gruppo agisce come un network internazionale, incrociando i linguaggi dell'arte con le pratiche dell'attivismo politico e attraversando tutti i media: dalla pittura al video, dall'installazione a Internet. Dal 2004 a oggi, Alterazioni Video ha partecipato a eventi internazionali come Disobedience (Kunst Behetanien Museum & Play Gallery, Berlino 2005) e Remote Control (MoCA, Shanghai 2007), e ha avuto personali in istituzioni quali Location One (New York, 2006) e il Chelsea art museum (New York, 2006). Nel 2007 ha partecipato alla 52ª edizione della Biennale di Venezia.