Il viaggio di Garibaldi nel Viterbese nella cronaca di Alberto Mario

Il 6 e l’8 maggio 1876 Giuseppe Garibaldi transitò due volte per Bagnaia, una frazione di Viterbo, all’epoca municipio autonomo. La prima perché diretto a Viterbo, la seconda per tornare a Roma da Viterbo. Al seguito c’era anche il giornalista e scrittore Alberto Mario, autore di una cronaca minuziosa del viaggio di Garibaldi attraverso la Tuscia. A quell’episodio, è entrato a far parte della storia del borgo, l’«Associazione Amici di Bagnaia», in occasione del bicentenario della nascita di Garibaldi, ha organizzato una mostra, «I bagnaioli di una volta», con una sezione dedicata a rari cimeli garibaldini. L’esposizione è stata inaugurata ieri e comprende, tra l’altro, un medagliere delle guerre garibaldine, una delle famose Camicie Rosse con berretto e pistola e altri oggetti d’epoca, tutti appartenuti a gente del posto. In evidenza anche le cronache di Alberto Mario del viaggio d’andata e di ritorno, durante il quale Garibaldi «volle visitare la Villa del duca Lante di Montefeltro, insigne pei due palazzi del Bramante con affreschi dello Zuccheri. Garibaldi percorse il giardino in carrozza e proseguì indi il viaggio per Orte».