Viaggio misterioso del dittatore coreano nel sud della Cina

Pechino. Il leader nordcoreano Kim Jong-Il avrebbe trascorso gli ultimi giorni nel sud della Cina visitando aziende ad alta tecnologia e sarebbe ripartito diretto a Pechino per incontrarsi col presidente Hu Jintao. Lo afferma il Ta Kung Pao, un giornale di Hong Kong vicino al Partito comunista, che spesso in passato ha avuto accesso a informazioni riservate. Né la Corea del Nord né la Cina hanno confermato la misteriosa presenza del «caro leader», il nomignolo col quale Kim ama farsi chiamare nel suo Paese. La notizia della sua ultima visita, nel 2004, fu confermata solo dopo il suo rientro in patria. Il «caro leader» non ama l’aereo - che considera un bersaglio troppo facile per i suoi nemici - e si muove su un treno blindato che il dittatore sovietico Stalin regalò a suo padre Kim Il-Sung, il fondatore della Repubblica democratica di Corea. La presenza di Kim in Cina, se confermata, potrebbe essere legata alle trattative a sei sul disarmo nucleare della Corea del Nord. I negoziati sono bloccati dall’autunno scorso, dopo che Washington ha imposto sanzioni a otto imprese nordcoreane e a una banca di Macao (che è una Speciale regione amministrativa della Cina) accusate di svolgere attività illegali per conto del governo di Pyongyang. La Cina sta svolgendo una difficile opera di mediazione per riportare Kim al tavolo delle trattative.