Il viaggio di Monteleone, da Dini all’Udc passando per la Margherita

Calabrese - di Careri, Reggio Calabria, dove è nato nel 1958 -, ma ormai radicato a Genova, Rosario Monteleone si dedica da sempre al mondo dei servizi sociali e ha maturato in questo ambito un forte legame col mondo del volontariato cattolico. Negli ultimi anni, dopo aver aderito a Rinnovamento italiano, si è iscritto alla Margherita, ma non ha condiviso la confluenza nel Pd. Per un po’, ha lasciato i suoi elettori nell’incertezza per quanto riguardava l’approdo successivo. E solo a pochi giorni dalla presentazione delle liste ha ufficializzato l’adesione all’Udc, lanciandosi in una sfida ancora più difficile in Liguria rispetto al resto dell’Italia. Eppure, ce l’ha fatta: diventerà onorevole, non solo per i suffragi che è riuscito a portare al partito di Casini e Cesa, ma anche perché i due capilista, gli stessi Casini e Cesa, dovrebbero rinunciare all’unico seggio ottenuto in Liguria lasciando libero il posto a Monteleone. Il quale, a sua volta, verrà sostituito in consiglio regionale da Alessandro Garassini, già presidente della Provincia di Savona, ora esponente della Rosa bianca di Tabacci e Pezzotta.