Viaggio musicale nella Russia di Musorgskij

Con il concerto all’aperto di questa sera (ore 21), nella Cavea dell’Auditorium, si conclude la stagione estiva di Santa Cecilia e, nello stesso tempo, il viaggio musicale intorno al mondo che ha costituito il filo conduttore dell’intera programmazione. Prima della Russia, il viaggio musicale proposto dall’Orchestra dell'Accademia aveva fatto tappa in Argentina, America e Spagna. Sul podio Nicola Luisotti, un direttore che di recente ha diretto anche i Berliner Philharmoniker, e che fra breve assumerà per un triennio la guida dell'Opera di San Francisco. Il titolo Notte Russa dato all’intero programma rimanda chiaramente al brano di apertura, Una notte sul Monte Calvo di Modest Musorgskij, «quadro» sinfonico popolare per ricchezza di colori e suggestioni e, forse proprio per questo, raramente eseguito. Lo si ascolterà nella versione orchestrale di Nicolai Rimskij-Korsakov. A seguire, ancora un a Russia musicale «da cartolina», e ancora con il tocco orchestrale di Rimskij-Korsakov che, in coppia con Alexander Galzunov, completò l’opera lasciata incompiuta dall’amico Alexander Borodin, per sopraggiunta morte. Parliamo del Principe Igor e del brano orchestrale-corale più celebre dell’opera, le Danze Polovesiane, situate nell’opera alla fine del second’atto, nel mentre il re tartaro intrattiene con le danze il suo nobile prigioniero, il Principe Igor. Le Danze polovesiane non si ascolteranno nella consueta versione per sola orchestra, bensì in quella sinfonico-corale, come è dato di ascoltarle nella versione originale di Borodin. A chiudere, una celebre sinfonia di Ciaikovskij, la Quarta che, a differenza dei due brani precedenti, guarda più all’Occidente ed alla sua tradizione tardo ottocentesca.