Un viaggio nella «felicità» moderna

La ferita dell'altro (Il Margine, pagg.212, 14 euro): questo il tutolo dell’ultimo libro di Luigino Bruni. L’opera trae spunto dal nuovo nome, Israele, che Giacobbe riceve in dono dopo una lunga lotta con l’angelo, per una riflessione sui meccanismi delle società di mercato nelle quali la forza del contratto sociale e privato - con il tentativo più o meno scoperto di rendere immuni i contraenti - spinge verso una privazione di autenticità dei rapporti interpersonali. L'anonimato dei mercati post-moderni cela l'inganno di un incontro innocuo con l’altro e segna, per Bruni, l’uscita dal «territorio dell'umano» che stiamo pagando «con la moneta della felicità«.