In viaggio la sicurezza è un diritto

Milano durante e subito dopo il Natale si svuota. Sempre più milanesi decidono di passare le vacanze all’estero. Prima di partire ecco un’informazione poco nota ma utile sulla tutela consolare di quei viaggiatori europei che si recano nei Paesi extra Ue.
L’Unione protegge infatti i suoi cittadini nel mondo e tutti coloro che hanno problemi durante un soggiorno - pensiamo ai turisti in Thailandia durante lo Tsunami o quest’anno in Libano nei primi giorni di guerra - possono essere assistiti dagli uffici diplomatici degli altri Stati membri nel caso il proprio Paese non abbia una rappresentanza in loco.
In qualsiasi caso - incidente, arresto, detenzione, crimine violento, rimpatrio, semplice perdita del passaporto o quant’altro - ci si può rivolgere indistintamente a qualunque consolato appartenente al Club dei 25 (fra pochissimo dei 27!). Il diritto garantito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, assume dunque una grande importanza se si considera che finora solo tre Paesi extracomunitari - Russia, Cina e Stati Unititi - ospitano le rappresentanze dei 25 Paesi europei al completo.
Ogni anno, su circa 180 milioni di europei che escono dai confini, solo il 23 per cento è a conoscenza di tale diritto. Il commissario Franco Frattini ha dichiarato a proposito: «I cittadini dell'Unione fanno parte di una grande famiglia». E, bene a saperlo, anche quando si muove al di là delle proprie frontiere.
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