In viaggio sui Navigli, progetti e sogni al Bit

Stavolta si è scomodato persino Martin Mystere. Il detective dell’impossibile creato da quel geniaccio di Alfredo Castelli per la Sergio Bonelli Editore. Ecco allora una storia inedita e speciale, incentrata sui segreti del Naviglio Pavese e sulla figura di Giuseppe Meda, il progettista delle chiuse morto in carcere nel 1599. Il tutto in omaggio alla mostra «In viaggio sui Navigli da Locarno a Milano», inaugurata ieri dagli Amici del Naviglio alla Borsa internazionale del turismo.
Una galleria di fotografie dedicate interamente ai corsi d'acqua milanesi e lombardi. Ma anche una serie di progetti. Alcuni già approvati, altri fermi in attesa dell'appalto pubblico o semplicemente in divenire. D’altronde l’ha ribadito anche il sindaco Letizia Moratti, che sempre ieri ha aperto i lavori alla Bit: «La valorizzazione delle nostre vie d’acqua è un’opportunità da sfruttare in vista dell’Expo». Un punto di vista condiviso anche dal presidente di Fiera Milano Michele Perini, ospite degli Amici del Naviglio nello spazio allestito sul Ponte dei Mari nell’area di Rho: «Milano è sempre stata una città d'acqua. I Navigli fanno parte della nostra storia e possono essere una risorsa». Soprattutto per il turismo, naturalmente.
Ma quali sono i progetti in ballo? Per quanto riguarda Milano, l’architetto Empio Malara ha illustrato il più importante e grandioso: un piano per il recupero della connessione tra la conca di Viarenna e la Darsena. Un sogno dai costi tutto sommato contenuti: circa 4 milioni e mezzo di euro. «Il progetto è già stato valutato positivamente dai tecnici del Comune. Il disegno completo prevede la costruzione di un porticciolo turistico alla Darsena, sfruttando il laghetto di via Olocati», dice l'architetto. Solo un’utopia? Forse no. Milano e la Regione, sollecitati in passato da quella che il governatore Roberto Formigoni ha ironicamente chiamato «la lobby del Naviglio», qualcosa hanno già fatto. E lo testimoniano proprio alcune foto della mostra. La ristrutturazione della Conchetta e della Conca Fallata, così come delle paratie del Naviglio Grande e la posa di una turbina (in collaborazione con A2A) in grado di ricavare energia dalla cascata della Conca Fallata. Importanti segnali di un interessamento crescente delle istituzioni per i Navigli. I progetti che investono Milano assumono un valore ancora più rilevante in considerazione delle notevoli opere compiute da Regione e amministrazioni locali per il recupero dell'idrovia Locarno-Milano-Venezia. Quest'anno saranno appaltati i lavori per la ricostruzione delle conche di Porto Torre (11 milioni di euro), di Panperduto (13 milioni) e di Isola Serafini (un progetto da 47 milioni di euro che ricongiungerà Cremona a Piacenza via acqua). Un passo in avanti deciso dopo l'inaugurazione della Conca Miorina che ha dato il via nel 2007 a un disegno ancora più ambizioso: arrivare all’aeroporto di Malpensa navigando. Insomma, c’è grande fermento. Difficile che sia proprio il sindaco Moratti a tirarsi indietro.