Un viaggio tra le tradizioni di 104 Paesi

Duemilaseicento espositori, tre milioni di visitatori (attesi) e dieci padiglioni (tutti) di Fieramilanocity occupati. Sintesi della dodicesima edizione dell’Artigiano in fiera. Vetrina per 104 Paesi del mondo, Italia inclusa. Appuntamento dall’1 al 9 dicembre che si conferma in assoluto il più importante evento nel panorama internazionale del settore artigianale.
Anche quest’anno, Artigiano in Fiera offre un viaggio per provenienza geografica e territoriale dei prodotti. Edizione «ricca di eventi e di novità» chiosa l’assessore regionale Domenico Zambetti: «Occasione che consente alla Regione Lombardia di sostenere una volta di più - in aderenza alle sue linee programmatiche e all’azione di governo del presidente Roberto Formigoni - un settore strategico per la nostra economia e fondamentale per la nostra storia».
Valutazione che il presidente di GeFi, la società che organizza la manifestazione, Antonio Intiglietta completa: «Il segreto del successo di Artigiano in Fiera sta nel mantenere viva la curiosità e la disponibilità a farci stupire e a partecipare, condividendolo, del destino nostro e di tutti gli uomini che incontriamo». Richiamo, quello di Intiglietta, allo spirito e ai valori che sostengono il mondo dell’artigianato, «la ricchezza, la creatività e l’umanità presenti nella tradizione e nella cultura del fare». E di quella tradizione e cultura nei padiglioni del Portello, in Fieramilanocity, si ritrovano negli oggetti la passione e la dedizione che creano «prodotti di qualità e originalità» come rimarca Zambetti.
Dunque, un incontro festoso tra la gente e gli artigiani, con la partecipazione per la prima volta della Repubblica Ceca e della Galizia. Da segnalare anche la prima partecipazione della Camera artigianale di Sofia. Impossibile segnalare un espositore rispetto a un’altro, anche se ci sono alcuni artigiani degni di interesse come il sassone Firma Neff che produce decorazioni natalizie in legno o la russa Natalia Pervova che invece delle classiche matrioske mette in mostra capi di seta dipinti a mano. E ancora la pasticceria austriaca Laimer che ai visitatori offre un allestimento particolare. Quale? Meglio scoprirlo dal vivo allo stand A29-A35 del padiglione 8.
Poi, da scoprire avrete decine di laboratori che dal vivo realizzeranno manufatti, dal vetro all’oreficeria passando per i tessuti. Ma, non dimenticate, che ci sono anche altri 2.599 espositori pronti a stupirvi. E, quindi, altrettante occasioni per affermare “Che bello!”, espressione più grande di un tentativo di esprimere il proprio desiderio di umanità e di compimento che è nel cuore di ogni uomo, di cui il lavoro è una semplice ma importante espressione» come giustamente dice Intiglietta. Che consiglia di indossare scarpe da tennis per affrontare tutte le vetrine del mondo.