Il viaggio in traghetto si trasforma in odissea

(...) I quali, invece, ieri stesso, hanno sofferto le pene dell’inferno quando pensavano di cominciare o terminare serenamente le ferie. La cronaca di queste ore testimonia di una vera e propria rivolta scoppiata sui ponti della nave Berkane, della compagnia marocchina Comarit, arrivata in tarda mattinata nel porto di Genova proveniente da Tangeri. I passeggeri, tutti, si sono rifiutati di scendere a terra in segno di protesta per l’assenza di aria condizionata e acqua a bordo durante le 48 ore di navigazione. «È la terza volta che si verifica una condizione del genere sulla Berkane - sostiene Naih Toufiq, coordinatore delle associazioni marocchine, che ha seguito l’evolversi della situazione -. E i passeggeri sono inferociti per le temperature sofferte sul traghetto». Sulla nave, del gruppo «Comanav», la Compagnia marocchina di navigazione, erano ospitate più o meno 800 persone. «Siamo disgustati - insiste l’esponente della comunità marocchina -. Per ore non ci hanno permesso di parlare con il comandante, né con i rappresentanti della compagnia, mentre le autorità italiane non prendevano posizione, anche se i biglietti sono stati acquistati in Italia». La sollevazione è terminata solo nel pomeriggio, quando a bordo del traghetto è salito il comandante della Capitaneria di Porto, Felicio Angrisano, che ha fatto distribuire acqua ai passeggeri e si è adoperato per far riparare il guasto all’impianto di condizionamento. I «contestatori», intanto, hanno raccolto firme per poter presentare un esposto contro la compagnia marocchina. Le auto sono defluite finalmente dal vano garage della nave e la situazione è tornata alla normalità. Ma due passeggeri, una donna ed un bambino, hanno ricevuto assistenza medica per problemi gastrointestinali.
È solo di pochi giorni fa, invece, l’odissea dei passeggeri in partenza da Genova per Tunisi, per la maggior parte lavoratori immigrati in vari Paesi europei, bloccati in porto perché il loro traghetto, la Splendid della Grandi Navi Veloci, che doveva salpare alle 16, non è arrivata, ufficialmente (e genericamente) «a un guasto». La compagnia, però, ha precisato - magra consolazione - che i passeggeri erano stati avvisati via sms, mentre la protezione civile provvedeva a distribuire bevande e panini ai passeggeri in attesa. Peggio è toccato a chi si era prenotato, sempre in questi giorni, sulla «Clodia» della Tirrenia in partenza da Civitavecchia: una notte intera in banchina in attesa dell’imbarco, e al mattino la sorpresa di non trovare posto neanche sul traghetto «sostitutivo». Ovviamente, per il solito, misteriosissimo guasto.