Viagra per gli anziani, dietrofront «bipartisan»

Dai politici no alla pillola blu scontata. Storace: una barzelletta. Prodi possibilista: si può fare

Chiara Campo

Il Viagra calmierato probabilmente resterà solo nei sogni degli anziani milanesi. Il giorno dopo la proposta dell’assessore ai Servizi sociali Tiziana Maiolo, che vorrebbe inserire una voce ad hoc nel bilancio per il 2006, tutti citano la commedia di Pirandello: «Ma non è una cosa seria». Impossibile che lo sia anche per il ministro alla Salute Francesco Storace, che la prende come «una barzelletta». «Ho letto sui giornali - riferisce - che il Comune di Milano ne ha pensata un’altra, adesso viaggiano con la pillola abortiva e il derby col Viagra. Questo non va bene». Pensare «di poter distribuire a carico di un Comune il Viagra agli anziani - insiste - può sembrare quasi una barzelletta. Stiamo parlando di un farmaco, prescritto con ricetta. Bisogna avere prudenza su queste cose, lascino lavorare sulle politiche per la salute chi ha competenza».
Contrario alla pastiglietta scontata anche l’assessore al Decentramento Giulio Gallera (Fi): «Per carità, è encomiabile difendere la sessualità degli anziani, ma che il Comune spenda risorse per il Viagra in questo momento mi sembra singolare. L’assessore Maiolo si lamenta ogni anno di non riuscire a soddisfare le esigenze primarie con i fondi a disposizione, ma se ora ha addirittura un surplus lo prenderei volentieri per il mio assessorato, visto che fatichiamo sempre a soddisfare le richieste di anziani e minori». Al vicecapogruppo di Fi, Alberto Garocchio, sembra «una proposta elettorale, e per questo mi entusiasma ancora meno. Non nego che anche i rapporti sessuali e affettivi siano una necessità, ma i bisogni degli anziani sono ben altri. E non dimentichiamo che il Viagra è un farmaco pericoloso, non può essere dato “in pasto” al popolo senza un controllo medico». Il capogruppo degli azzurri in Comune, Manfredi Palmeri, si augura che «gli emendamenti di maggioranza al bilancio, come è accaduto per l’assestamento, siano condivisi da tutte le forze politiche del centrodestra, e saranno queste proposte ad avere la priorità. Dal dibattito in corso, mi pare che ne stiano emergendo altre, prima del Viagra». All you need is love, insomma, non è la colonna sonora dei consiglieri costretti a fare i conti con un bilancio ingeneroso. «Dare contributi per il Viagra - sostiene la consigliera di An Carla De Albertis - è un po' eccessivo. Aumentiamo in generale i contributi agli anziani, ma ognuno sia libero di scegliere cosa contribuisce a dargli una qualità di vita migliore».
La perplessità è bipartisan. La consigliera diessina Marilena Adamo si dice «assolutamente contraria, e non riesco nemmeno a immaginare come possa essere uscita dalla bocca dell’assessore. Con i tagli al bilancio che dobbiamo affrontare, come è possibile che il Comune “passi” il Viagra?». Il capogruppo Ds Emanuele Fiano non è contrario, «ma è il consenso ad un’utile provocazione - precisa -. Penso che ci siano cose da fare molto più serie per la città».
Il capogruppo della Margherita Andrea Fanzago ha organizzato per oggi una conferenza stampa e spiega: «Illustreremo noi cifre, dati e veri problemi delle persone anziane. L’affettività è comunque un tema delicato e che va affrontato, ma ridurlo in termini di Viagra è offensivo». Ma dall’Unione, inaspettata, in serata si leva una voce a favore del Viagra scontato agli anziani. È quella di Romano Prodi che, dal palco del Carcano, dove chiude la «due giorni» della Margherita tuona: «Viagra scontato? Perché no».
L’assessore al Bilancio Mario Talamona ammette che «c’è un limite a tutto», e si limita ad una battuta: «Una volta gli economisti distinguevano tra beni voluttuari, esclusi da qualsiasi sovvenzione, da quelli necessari, che possono e devono essere forniti dagli enti pubblici. Questo mi sembra proprio che si tratti di un bene voluttuario. A meno che, come dicono, faccia bene alle coronarie...».