Viale Quattro Venti, alberi a rischio

Gli olmi su viale dei Quattro Venti sono a rischio caduta. Questo, in sintesi, l’allarme lanciato da Elda Dal Pont, che sulla questione ha richiamato nuovamente l’attenzione del Servizio giardini dopo lo spiacevole episodio verificatosi lo scorso fine settimana. L’ultimo di una lunga serie, ci tiene a precisare, che l’ha spinta a tornare alla carica e a riprendere una battaglia che ormai da tempo la vede protagonista. «Venerdì notte un albero si è schiantato sopra una Smart parcheggiata riducendola a una scatola di sardine - dice - e io non ho potuto fare a meno di pensare a cosa sarebbe successo se una persona si fosse trovata lì sotto al momento dell’accaduto». La signora di Belluno, da anni residente a Montevederde, in un appartamento che affaccia sulla via incriminata, conserva nella memoria un fitto elenco di tragedie scampate. «Da quando abito qui ho visto venire giù più di un olmo a causa del maltempo - racconta - semmai un giorno dovesse avvenire qualcosa di terribile allora si tratterà di una disgrazia annunciata».
Ad abbattere in passato gli olmi di viale dei Quattro Venti non è stato però semplicemente il maltempo. Secondo la signora Elda Dal Pont il motivo va ricercato piuttosto negli interventi di potatura errati che sono stati effettuati e ai quali fino a oggi nessuno ha ancora posto rimedio. «Quando sono venuti a sfoltire la chioma degli alberi hanno lasciato che i rami verticalizzassero, andando a formare una massa che funziona come una vela. Con il vento questa vela si gonfia opponendo resistenza, col rischio che l’albero venga sradicato». Al riguardo Elda ha indirizzato una lettera al precedente sindaco in cui lo metteva al corrente della situazione, ottenendo una risoluzione solamente parziale del problema. Poi, una volta che si è insediata la nuova amministrazione, ha spedito una seconda lettera: «Ho provveduto ad avvertire lo staff di Alemanno affinché si facesse carico di un aspetto che si trascina da troppo tempo e che, almeno in parte, trae origine dalle inadempienze di chi stava al suo posto prima di lui».
Sempre a detta della signora Elda, la precarietà degli olmi di viale dei Quattro Venti è dovuta anche ai lavori d’intervento connessi alle varie utenze, in occasione dei quali sarebbero state tagliate le radici degli alberi che bordeggiano la strada. «Le operazioni eseguite sono state fatte senza criterio e con una dissennatezza che lascia senza parole - afferma - non capisco come sia possibile che non ci fosse un responsabile del Servizio giardini a fare da supervisore».
Oggi Elda è in contatto con il gabinetto del sindaco. «Mi hanno chiamato subito dopo lo schianto di venerdì notte per dirmi che l'ente preposto sarebbe intervenuto entro la fine dell’anno, o al più tardi all’inizio del 2009, per effettuare nuovi interventi di potatura che tenessero in conto le osservazioni da me avanzate». Ora bisogna solo vedere quanto tempo impiegherà il Servizio giardini ad avverare tale previsione. Il tempo stringe, ribadisce Elda. Soprattutto se si prende in considerazione l’intensità delle ultime ondate di maltempo, e in particolare gli episodi che queste hanno generato, dalla caduta dei cipressi sull’Appia Antica alla tragedia del Tuscolano. L’eventualità che si ripeta una nuova disgrazia non è da sottovalutare.