Viale Umbria: ecco il primo muro antistupro

A un mese dalla tragedia don Pio accusa: «Spenti i riflettori, ma l’emergenza resta»

Lo scopo è duplice: prevenire intrusioni indesiderate e controllare lo spazio. Per questo, quando sarà pronta la recinzione di new jersey e rete metallica iniziata a settembre in via Cena - proprio all’angolo con viale Umbria, dove il 20 agosto scorso una 40enne è stata stuprata da un maghrebino che l’ha trascinata nell’area dismessa dell’ex stazione Vittoria - diventerà un modello. «La proporremo perché venga utilizzata anche in altre aree dismesse» assicura il vicesindaco Riccardo De Corato che ieri ha fatto un sopralluogo sul posto. Cinquantaseimila metri quadrati di spazio protetto. Quello compreso appunto tra un tratto di viale Umbria, parte di corso XXII marzo e di piazza Grandi, tutta la via Dossi e metà di via Cena.