Un vialetto per ricordare Guido Hanset

«Artista assolutamente innamorato di Genova»: così viene ricordato ancora oggi, a quindici anni dalla scomparsa, il pittore Guido Hanset, che, al di là delle origini belghe della famiglia, era genovese per nascita ed anche per intima, appassionata partecipazione alla storia e alla gente della città. Una città che Hanset descrisse, reale e insieme trasfigurata, in opere che, in oltre cinquant’anni, hanno saputo cogliere e filtrare - autorevoli critici dissero: «Con linguaggio emozionato e sincero» - l’immagine di un paesaggio fisico e umano in divenire. La «sua» città, pur (secondo tradizione) chiusa e scarsa di slanci affettivi, non gli voltò le spalle: a Guido Hanset, pittore accademico, inserito nelle maggiori pubblicazioni d’arte, presente in numerose mostre internazionali, venne conferito fra l’altro il «Premio Città di Genova» alla memoria, come omaggio a un Maestro che era diventato un tutt’uno con gli ambienti, gli scorci, le anime di una dimensione locale a poco a poco scomparsa eppure ancora avvertibile nel quotidiano. E oggi, nel corso di una cerimonia in programma alle 18 e 30, verrà intitolato a Hanset il primo vialetto tra via Cadorna e via Fiume. Sarà anche questo un modo per ravvivare il ricordo, riconoscente, a un Maestro della pittura tanto legato alla genovesità, modesto, schivo, si direbbe: rustego. Anche in questo perfettamente, coerentemente, onestamente genovese. E della specie migliore.