Il Viareggio a Jean Daniel

È Jean Daniel, fondatore e direttore di Le Nouvel Observateur, il vincitore del Premio Viareggio Internazionale. Lo ha annunciato ieri Enzo Siciliano, assieme alle cinquine dei libri finalisti alle tre sezioni del Viareggio-Repaci, più le tre scelte per l’Opera Prima. La cerimonia di premiazione si avrà il 25 giugno. Nella terna per l’Opera Prima, il romanzo più discusso della stagione, Con le peggiori intenzioni di Alessandro Piperno, Perceber di Leonardo Colombati e Lugemale di Mario Domenichelli. Le opere finaliste di narrativa sono: Roberto Alaimo, È stato il figlio (Mondadori), Gianni Celati, Fata Morgana (Feltrinelli), Mauro Covacich, Fiona (Einaudi), Raffaele La Capria, L’estro quotidiano (Mondadori) e Ernesto Ferrero, I migliori anni della nostra vita (Feltrinelli). Tra i poeti finalisti: Alberto Bellocchio, Anna Maria Carpi, Milo De Angelis, Eugenio De Signoribus e Attilio Lolini. Per la Poesia le opere finaliste sono: Alberto Bellocchio, Il libro della famiglia (Il Saggiatore), Anna Maria Carpi, Compagni corpi (Scheiwiller), Milo De Angelis, Tema dell’addio (Mondadori), Eugenio De Signoribus, Ronda dei conversi (Garzanti) e Attilio Lolini, Notizie dalla necropoli (Einaudi). Per la saggistica: Giorgio Agamben, Profanazioni (Nottetempo), Alberto Arbasino, Marescialle e libertini (Adelphi), Frederick Mario Fales, Saccheggio in Mesopotamia (Forum), Guido Samarani, La Cina del Novecento (Einaudi) e Emanuele Trevi, Senza verso (Laterza).