Il Viareggio non è un premio per giovani

In linea con l’età media della gente che conta in Italia, il premio Viareggio ha rinnovato la sua giuria fedele al vecchio motto toscano: «Nelle botti vecchie ci sta il vino bòno». Dopo la cruenta fuoriuscita dei frondisti, che si dimisero in blocco la scorsa estate in aperto dissenso con la nuova presidente Rosanna Bettarini, e dopo il lungo strascico di polemiche che ne seguì, sono stati finalmente nominati i nuovi giurati.
Gente tosta, in Versilia, e il Premio Viareggio non si fa confondere dalle facili chimere del giovanilismo che ultimamente ha contagiato l’ambiente letterario (Scurati a «Officina Italia» dedica una intera sezione agli autori della Terza generazione, e Gianni Puglisi patron del Mondello ha annunciato che farà un festival letterario di scritture giovanili...). Macché. Tra i nomi di rilievo del Viareggio rinnovato, le matricole più giovani sono Luciano Canfora, classe 1942 (66 anni) e lo storico della chiesa Angelo Melloni (classe 1959), che con i suoi 49 anni è la vera mascotte del gruppo. Le altre new entry veleggiano intorno ai settanta. Eccoli: lo psichiatra Eugenio Borgna è del 1930 (79 anni a luglio), la scrittrice Marisa Bulgheroni è più vicina agli ottanta che ai settanta, il semiologo Paolo Fabbri è del 1939 (69 anni) come il fiorentino Piero Gelli, studioso di letteratura italiana. Il poeta e critico letterario Luciano Erba è del 1922 (farà 86 anni a settembre), il filosofo e storico della scienza Paolo Rossi Monti è solo un anno più giovane (è del 1923), mentre lo scrittore Giorgio Pressburger è del 1937 (nel 2008 compie 71 anni).
Qualcuno potrà obiettare che in letteratura l’età non è un handicap. Giustamente, in un paese dove i ricercatori universitari sono splendidi cinquantenni e dove i quarantacinquenni sono definiti «giovani scrittori», una giuria letteraria di settantenni è più che legittimata. E infatti il primo atto è stata l’assegnazione del premio «Autore dell’Anno 2008» a Mario Monicelli (un grandissimo, niente da obiettare): compirà 93 anni il 15 maggio.
Non c’è che dire: il Viareggio non è un premio per giovani.
caterina.soffici@ilgiornale.it