Vibo Valentia, bimbo disabile picchiato all'asilo Violenze filmate, quattro maestre in manette

Il bambino di cinque anni sarebbe stato ripetutamente picchiato e sottoposto ad altre forme di vessazione. Gli inquirenti hanno iniziato a indagare lo scorso aprile dopo una segnalazione. Alcune telecamere nascoste avrebbero documentato i maltrattamenti. <strong><a href="/video.pic1?ID=asilo_vibo_valentia" target="_blank">Guarda il video</a></strong>

Vibo Valentia - Una storia bruttissima che si fa fatica a raccontare. Quattro maestre d'asilo sono state arrestate perché avrebbero ripetutamente picchiato un bambino dell'asilo di cinque anni, per giunta disabile. I fatti sono avvenuti a Mileto, comune di poco più di settemila abitanti in provincia di Vibo Valentia. Le quattro donne sono state arrestate con l’accusa di maltrattamenti aggravati. Secondo quanto è emerso dalle indagini, il bambino è stato ripetutamente picchiato, anche più volte al giorno, e sottoposto ad altre forme di vessazione. Le indagini si sono basate su videoriprese in cui sono documentati i maltrattamenti subiti dal bambino. Le quattro insegnanti sono state poste agli arresti domiciliari, mentre nei confronti di una quinta, indagata nella stessa vicenda, è stato emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal bambino.

Le quattro maestre in manette Si tratta di Adriana Mangone, di 50 anni, Elena Magliaro (38), Maria Teresa Spina (57), tutte di Mileto, e di Francesca Cimino De Liguori (46), di Vibo Valentia. La quinta maestra indagata è Rosa Maria Riso, di 37 anni, di Vibo Valentia.

Le indagini Gli inquirenti hanno iniziato a indagare lo scorso aprile sulla base di informazioni confidenziali giunte ai carabinieri di Mileto, ai quali, in forma anonima, è stato anche recapitato un dvd con le immagini registrate di alcune donne che rimproveravano un bambino che piangeva ininterrottamente. I carabinieri hanno scoperto successivamente che i maltrattamenti avvenivano all’interno dell’asilo dopo avere installato nell’istituto alcune telecamere.  

Il racconto del bimbo "La maestra Adriana, ma anche tutte le altre". È il racconto del piccolo Domenico. Il bambino, nella testimonianza fatta al consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia alla domanda "quante botte ti danno?", risponde "tante" ed indica la faccia come punto in cui veniva picchiato. Gli schiaffi erano così violenti che il bambino spesso poggiava la faccia sul banco e sul pavimento per alleviare il calore che avvertiva. Elen Magliaro, una delle maestre arrestate per i pestaggi a Domenico, tra l’altro, era la sua insegnante di sostegno. I maltrattamenti subiti dal bambino sono stati documentati nelle riprese effettuate nell’asilo dai carabinieri. Tra l’altro, le maestre, per spaventare il bambino, lo portavano in una stanza buia in cui gli facevano credere si trovasse, secondo il racconto del piccolo, "uno con la maschera tutto brutto e tutto nero che chiamavano Don Rodrigo". I pestaggi cui viene sottoposto il bambino sono continui e ripetuti anche in uno stesso giorno. Gli schiaffi, in alcuni casi, sono anche quattro-cinque in rapida successione, con il bambino che tenta invano di difendersi proteggendosi il viso con le braccia. I maltrattamenti nei confronti del bambino finiscono dopo che cominciano le indagini dei carabinieri e le maestre vengono sentite dai militari. "Il bambino, fino a quel momento vessato ogni giorno dalle maestre - scrive il gip nell’ordinanza di custodia cautelare - viene fatto oggetto di particolari premure e accortezze".