Vibo Valentia, muore la ragazza in coma dopo il black out

E' morta questa mattina Federica Monteleone, la sedicenne entrata in coma durante un'operazione nell'ospedale di Vibo Valentia a causa di un black out. Il decesso nell'ospedale di Cosenza

Vibo Valentia - Federica Monteleone, la ragazza di 16 anni di Vibo Marina, in coma dopo un intervento chirurgico per eliminare un'appendicite acuta nell'ospedale di Vibo Valentia, dove si era verificato un black out, è deceduta nella sala di rianimazione all'ospedale Annunziata di Cosenza. Lo ha annunciato il padre: "Sono sorte complicazioni, Federica non ce l'ha fattà. L'encefalogramma - ha confermato il direttore generale dell'azienda ospedaliera di Cosenza, Cesare Pelaia - è piatto, ma non c'è una dichiarazione formale di morte perché in casi del genere i medici si riservano alcune ore prima della formalizzazione del decesso". Dopo l'accertamento di encefalogramma piatto per la sedicenne Federica, i medici del reparto di rianimazione dell'ospedale di Cosenza hanno avviato le sei ore di osservazione previste per legge. In questo lasso di tempo saranno monitorate tutte le funzioni della ragazza. Nel caso in cui nelle sei ore dovesse esserci anche un pur minimo segno di ripresa scatterà un altro periodo di osservazione di altre sei ore, altrimenti verrà dichiarata la morte cerebrale.

Black out La ragazza trasportata d'emergenza all'ospedale di Cosenza era stata sottoposta a delle terapie in attesa di una eventuale uscita dal coma. Purtroppo la ragazza non è riuscita a superare la crisi e questa mattina è morta nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Cosenza. Federica era stata ricoverata all'ospedale di Vibo per essere sottoposta ad un intervento di appendicectomia. Durante l'operazione si era verificata un'interruzione della corrente elettrica in seguito al quale non era entrato in funzione il gruppo di continuità della sala operatoria, forse perchè non collegato alla presa. Per una decina di minuti, dunque, la ragazza non era stata assistita dal respiratore artificiale, riportando gravi lesioni cerebrali. Sulla vicenda indaga la procura della repubblica del tribunale di Vibo Valentia che ha già emesso due avvisi di garanzia a carico dell'anestesista in servizio durante l'intervento e di un tecnico di sala operatoria.

I compagni di classe Gli amici di Federica hanno appreso la notizia che la loro compagna non ce l'ha fatta direttamente nell'ospedale di Cosenza e si sono lasciati andare a scene di disperazione con pianti ed urla fuori dal reparto di rianimazione. I ragazzi della seconda F del liceo scientifico Giuseppe Berto di Vibo Valentia, infatti, proprio stamani, si sono recati in pullman a Cosenza per andare a visitare la loro amica ed erano già in ospedale quando i medici hanno comunicato ai genitori che l'encefalogramma della giovane era piatto e che le speranze, ormai, sono praticamente nulle. Dopo avere appreso la notizia, i ragazzi sono usciti piangendo dal reparto, abbracciandosi tra loro per cercare di darsi forza.

La professoressa "Purtroppo - dice Vittoria Saccà, insegnante di lettere della II F - siamo ritornati senza poter neanche vedere attraverso il vetro Federica. Abbiamo vissuto questa morte purtroppo in diretta ed stato un momento veramente sconvolgente anche perchè avevamo la speranza che potessimo appunto vederla in vita. Purtroppo è volata in cielo. Però lei voleva aspettarci, ha aspettato che noi arrivassimo prima di andarsene. In questo momento stiamo rientrando, non potevamo lasciare disperati i ragazzi che si sono abbandonati in scene di grande disperazione e di pianto e quindi io che ho bisogno di essere confortata sto cercando di confortare gli altri. Hanno pianto e ancora piangono. Avevano portato tanti regalini, tanti striscioni. Io debbo ammirare il coraggio della mamma con la quale stamattina ho parlato: mi ha detto che tutti i regali, tutto quello che avevamo preparato per Federica vorrà averlo lo stesso, di portarglieli poi in un secondo momento perchè li vorrà conservare come ricordo".

L'Asl di Vibo "È il momento del silenzio e del rispetto a fronte del grave dolore che ha colpito la famiglia Monteleone per la morte di Federica. Dolore al quale ci associamo esprimendo il nostro profondo cordoglio a nome degli operatori tutti". Lo ha detto il direttore generale dell'azienda sanitaria 8 di Vibo Valentia, Francesco Talarico, a nome dell'azienda, in merito alla notizia della morte di Federica Monteleone.