Il vice di Bontade disse: «Qui le balle sono di casa»

Francesco Marino Mannoia. Braccio destro del boss Bontade, autore di circa 20 omicidi, specializzato nel commercio della droga. Collabora negli Usa dal 1989 al 1993, parla di tutto ma non fa mai cenno a Contrada, di cui si ricorda improvvisamente solo quando, l’anno dopo, viene ammesso al programma di protezione. Nel processo d’appello confesserà: «Tutto ciò che ho detto l’ho detto per sentito dire, e in Cosa Nostra le menzogne sono di casa. Spero che al funzionario venga restituito l’onore».