Il vice degli Esteri in Africa: prima il safari, poi il dovere

Bufera sulla visita a Johannesburg di Franco Danieli: ha rimandato l’incontro con la comunità italiana per un tour nel parco degli elefanti. Lui si difende: ho pagato io

Roma - I leoni non si sono fatti vedere. Poca fortuna: «Soltanto elefanti». Un safari in Africa senza leoni? «Quali leoni, quale safari. E’ una bufala!», sbuffa il capo di Gabinetto del viceministro Franco Danieli, Luciano Neri: «Sono state solo due ore di zoo...».
Ma è successo che lo «zoo» del viceministro Danieli in Sudafrica ha creato il caso a Johannesburg. Perché il giorno in cui è andato a vedere gli elefanti, il viceministro era atteso in un istituto culturale. E perché il suo ruolo in trasferta gli impone di tenere i rapporti con i nostri connazionali all’estero, non con i leoni e gli altri animali della savana. Un giornale per italiani all’estero, "L’Italiano", lo ha ribattezzato «Danieli l’africano» e l’ambasciatore Alessandro Cevese ha scritto una lettera di vicinanza assumendosi le responsabilità «del momento di relax» del viceministro.

Il fatto: il vice di D’Alema alla Farnesina è stato fotografato la mattina del 31 ottobre, all’arrivo per una trasferta ufficiale, mentre s’imbarcava con il suo staff all'aeroporto di Johannesburg su un volo privato. L’aereo era diretto in un posto magico ma poco istituzionale: il Sabi Sabi Resort Lodge, un paradiso selvaggio dove si ascolta il ruggito dei leoni e si vedono i bufali veri pernottando in una struttura di lusso. Qui hanno alloggiato, in passato, anche re Juan Carlos di Spagna con la moglie Sofia e la top model Anna Kournikova.
Il pacchetto, volo più safari, è all inclusive, tutto compreso. A quanto? «Qualche centinaio di euro», risponde al Giornale il capo di Gabinetto di Danieli.
Il fatto impone due domande: la prima, se il Safari di Danieli è stato a carico dei contribuenti o se è stato pagato a titolo personale. La seconda: il riposo dei giusti è cosa sacra, ma perché riposarsi prima di lavorare? E perché fare gite in sostituzione di visite di rappresentanza pagate dagli italiani?

Danieli era infatti arrivato quello stesso giorno a Johannesburg ed è partito per il safari (o zoo) direttamente dall’aeroporto. Quel pomeriggio era in programma una visita all’istituto Dante Alighieri di Johannesburg. Ma Danieli non si è visto. Lo conferma il direttore dell’associazione culturale, al telefono dal Sudafrica: «Sì ci avevano detto che ci sarebbe stato un incontro mercoledì - spiega Gaetano Giudice al Giornale - Ci siamo rimasti male? Mah, avrà avuto altre cose da fare. Abbiamo poi visto Danieli il giorno successivo».
Il programma è stato un po’ tutto stravolto. Il giovedì Danieli è arrivato all’Italian Club con un’ora di ritardo. «Abbiamo visto il viceministro il giovedì e non il venerdì, e così abbiamo avuto poca gente all’incontro - racconta il direttore dei Comites, Salvatore Cristaldi - Ma il cambio di programma è stato colpa della finanziaria». E l’ambasciatore Cevese aggiunge che la scaletta è stata modificata «per sopraggiunte esigenze parlamentari».

Ma perché gli elefanti al posto degli italiani? «Il nostro volo è arrivato a Johannesburg con tre ore di anticipo - spiega il capo di gabinetto di Danieli - Non avevamo appuntamenti con quella associazione culturale». E chi ha pagato? «Ho pagato io! - garantisce Neri - ci mancherebbe se paga la Farnesina. E poi noi non siamo come Tremaglia che si portava dietro la corte dei miracoli, lo scriva. Noi viaggiamo in tre, e in seconda classe». Anche a Johannesburg? «Nei voli non intercontinentali». La Farnesina non fornisce cifre ma l’intera trasferta può essere costata intorno ai 12mila euro,: Danieli e i suoi collaboratori sono abituati «a essere modesti», spiega Neri: .
«Ma insomma, sono sciocchezze. Bisognerebbe invece parlare delle cose belle che la comunità italiana ha fatto laggiù, come un grande cimitero che accoglie morti da tutta l’Africa. Non siamo andati al Sabi con il fucile».

Il safari-zoo del viceministro non può essere comunque costato poche centinaia di euro: per il solo volo privato si spendono 270 dollari a persona. Con tre persone si arriva a più di 800 dollari. Le camere al Sabi Sabi vanno dai 140 ai 900 dollari a testa.
«Non era niente di che», dice il capo di Gabinetto di Danieli. E allora era davvero meglio Dante dei leoni invisibili.