La vice di Pisapia va al Ramadan con il velo: "Una bella pluralità, servono più moschee"

Il vicesindaco di Milano, Maria Grazia Guida ha partecipato alla fine del Ramadan nel campo di calcio messo a disposizione dall'oratorio di S.Giovanni Crisostomo. Con il capo coperto da un velo di corallo ha detto: "Una moschea unica rischierebbe di mettere a
repentaglio questo bel mosaico di pluralità"

Milano - Questa mattina, al richiamo del muezzin, "Allah akbar" (in arabo "Allah è grande"), diverse centinaia di fedeli musulmani della Casa della cultura islamica di via Padova, si sono radunati nel campo di calcio messo a disposizione dall'oratorio di S.Giovanni Crisostomo, per festeggiare la fine del Ramadan. In un silenzio irreale, per Milano, inginocchiati ciascuno sul proprio tappeto da preghiera, hanno concluso il mese lunare del digiuno purificatore. Una sorta di Quaresima cristiana. Alla fine del rito, dopo lo scambio degli auguri, ha preso la parola Mahmoud Asfa, direttore della Casa della cultura islamica di via Padova: "Dopo 30 anni, riceviamo il vicesindaco", ha detto, accogliendo Maria Grazia Guida, che si è presentata con il capo coperto da un velo di seta corallo, in segno di rispetto.

Non basta una moschea "Una moschea unica rischierebbe di mettere a repentaglio questo bel mosaico di pluralità". Lo ha detto il vicesindaco di Milano Maria Grazia Guida, intervenendo alla celebrazione della festa conclusiva del Ramadan. "Le diverse comunità islamiche che ho incontrato - ha continuato - chiedono il riconoscimento e la valorizzazione dei diversi luoghi di culto". Alla cerimonia di celebrazione della fine del Ramadan a Milano, oltre al vicesindaco Maria Grazia Guida erano presenti monsignor Gianfranco Bottoni, responsabile relazioni ecumeniche e interreligiose della diocesi di Milano, l'assessore comunale alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, Aldo Brandirali, esponente di Comunione e Liberazione, "che per primo - ha spiegato Asfa - ha iniziato un dialogo serio con la nostra comunità".

Boni: nessun rispetto per i milanesi  "Il fatto che il vicesindaco di Milano si sia recato, in occasione della chiusura del Ramadan in uno dei luoghi più caldi del capoluogo come via Padova, teatro di ignobili rivolte messe in atto da bande di stranieri, rappresenta una mancanza di rispetto per tutti gli italiani che da sempre subiscono le conseguenza della convivenza forzata con i luoghi di culto islamici". Così Davide Boni, presidente leghista del Consiglio della Regione Lombardia, ha commentato l’odierna presenza del vicesindaco di Milano, Maria Grazia Guida, alla festa per la fine del Ramadan presso il campo sportivo della parrocchia di via Cambini, in zona via Padova. "Un atto che dimostra come l’attuale amministrazione, dopo le generose aperture nei confronti dell’edificazione di una grande moschea a Milano e di una sorta di sanatoria per i centri di preghiera abusivi, abbia già scelto chi sono le persone con le quali intende dialogare" ha proseguito Boni, sottolineando "chissà che il prossimo passo della Giunta Pisapia non sia quello di issare la mezzaluna sul balcone di Palazzo Marino a decretare che il vento è davvero cambiato e al posto della tramontana del Nord soffia ormai forte il ghibli arabo".