Vice tedesco per Unicredit

A Hampel la responsabilità dell’Est Europa. De Marchis e Ogliengo gli altri numero due

da Milano

Nuovi vertici di Unicredit in seguito al successo dell’Opa sulla banca tedesca Hvb. Dal primo dicembre vice-direttori generali del gruppo saranno Erich Hampel, responsabile per l’Europa dell’Est, Vittorio Ogliengo, per il settore corporate e Ranieri de Marchis in qualità di chief financial officer. Lo si legge in una nota.
UniCredit ha inoltre provveduto ad aumentare il capitale di oltre 1,76 miliardi di euro attraverso l’emissione di oltre 3,5 miliardi di azioni ordinarie in concambio dei 705,1 milioni di azioni Bayerische Hypo Vereinsbank apportate all’offerta promossa da Unicredit e di cui 690,5 milioni sono le ordinarie e 14,5 milioni le privilegiate. Le azioni conferite sono in tutto pari al 93,93 per cento del capitale sociale e dei diritti di voto di Hvb.
Le nuove azioni ordinarie sono già state liberate dal cda ed è atteso entro il 23 novembre il regolamento dell’offerta Hvb. Confermato poi per lo stesso 23 novembre l’avvio delle negoziazioni delle azioni ordinarie di Piazza Cordusio alla Borsa di Francoforte. Il cda ha inoltre nominato come membri del management committee di Unicredit, Johann Berger (responsabile commercial real estate financing) e Salvatore Piazzolla (responsabile human resources strategy).
Il consiglio ha poi indicato i candidati da proporre al competente tribunale per la nomina a membri del consiglio di sorveglianza di Hvb e che sono: Carlo Salvatori, Alessandro Profumo, Ranieri de Marchis, Paolo Fiorentino, Dario Frigerio, Roberto Nicastro, Vittorio Ogliengo e Aldo Bulgarelli.
Il consiglio Unicredit ha infine deliberato un aumento al servizio del piano di stock option e performance share 2005 rivolto al vertice del nuovo gruppo, cui saranno assegnati 41,6 milioni di diritti di opzione e 13,4 milioni di performance share. Il piano di incentivazione a lungo termine intende indirizzare il gruppo manageriale al raggiungimento degli obiettivi previsto dal piano strategico e facilitare la coesione del nuovo gruppo nel processo di integrazione delle diverse entità.