IL VICECAPOGRUPPO BOCCHINO

Roma«La situazione è tranquilla».
Davvero, presidente Italo Bocchino?
«Sì».
Sarà.
«Tutto si sistema».
È proprio sicuro che non ci siano tensioni, fibrillazioni dentro Alleanza nazionale?
«Non ce ne sono».
Ma l’affondo di Gianfranco Fini nei confronti di Maurizio Gasparri, dopo le dichiarazioni rilasciate dal capogruppo Pdl al Senato, è stato piuttosto duro.
«La questione era delicata».
Cosa vuol dire?
«Su argomenti del genere può capitare di pensarla diversamente».
Insomma, non cova altro sotto traccia.
«È tutto da ricondurre al confronto serrato che vi è stato su un tema così delicato».
Nient’altro?
«Nient’altro».
Acqua passata?
«Assolutamente sì. Oggi è un altro giorno».
Va bene, va bene...
«Lo dico davvero, è tutto superato. Tanto più che Gasparri si è scusato, qualora qualcuno si fosse sentito offeso dalle sue parole».
Bene così?
«Con il suo chiarimento ha mostrato intelligenza».
Dopo il dolore per la scomparsa di Eluana Englaro, anche la Camera è chiamata a trovare una mediazione politica.
«Adesso serve un dibattito approfondito in Parlamento, in vista di un testo di legge sul testamento biologico».
Al Senato, intanto, è stata approvata la mozione Pdl-Lega-Udc sull’obbligatorietà di idratazione ed alimentazione, che ricalca il ddl del governo, incassando 4 «sì» dal Pd.
«È la dimostrazione che su una questione così delicata si possano trovare convergenze trasversali».
Capitolo Pdl. An si prepara al grande passo, convocando per il 21 e 22 marzo il suo ultimo congresso.
«Vi andremo convinti della bontà della confluenza. Sarà un punto d’arrivo, ma anche di partenza. La realizzazione di un grande contenitore moderato, volto a stabilizzare il bipolarismo e a costruire un nuovo clima politico all’insegna del rispetto e del dialogo, secondo l’idea avuta dal suo precursore: Giuseppe Tatarella».