Il viceministro libera Mazzini dalle erbacce

Si è rimboccato le maniche e ha cominciato a strappare le erbacce che coprivano il piedistallo e parte della statua bronzea dedicata a Giuseppe Mazzini in piazza Corvetto a Genova: è quanto ha fatto ieri pomeriggio il segretario nazionale del Pri, Francesco Nucara, per protestare contro l'incuria in cui versa la statua dedicata all’«apostolo delle genti». Nucara si trovava a Genova per una manifestazione del suo partito. Passando dalla piazza, davanti alla sede della Provincia di Genova, ha visto il monumento dedicato a Mazzini e si è stupito per le erbacce che lo coprivano «in pieno contrasto con il decoro che, invece, caratterizzava il giardino».
Il viceministro dell’Ambiente non ha perso tempo: si è tolto la giacca, ha rimboccato le maniche e ha cominciato a strappare le erbacce. «Trovo inammissibile - spiega Nucara - che non ci si curi del decoro del monumento dedicato a chi ha predicato libertà e giustizia per l’Italia e per l’Europa e al quale tutti dobbiamo rispetto e grata memoria. È ancora più grave che il Comune lasci questo disdoro nell’anniversario dei 200 anni dalla morte di Mazzini». E proprio in occasione della data storica, ieri ha inserito l’inaugurazione della nuova sezione del Pri nel programma delle celebrazioni, fra la visita alla tomba di Mazzini al cimitero di Staglieno, la deposizione di una corona al Monumento a Mazzini e la conferenza del professor Bruno di Porto «Il ligure d’Italia, d’Europa, del Mondo». Oggi, il viceministro Nucera sarà a Recco, per intitolare la scuola elementare a Goffredo Mameli. Lo hanno deciso gli alunni, il Comune ha apprezzato e oggi scoprirà una targa davanti all’edificio scolastico. Chiude un convegno sull’attualità del pensiero mazziniano in rapporto all’Unione europea.