Viceministro non esclude attacco all’Iran

Il nuovo viceministro della difesa israeliano, il laburista Efraim Sneh, non ha escluso in un’intervista pubblicata dal quotidiano Jerusalem Post una possibile azione preventiva contro l'Iran, per impedire che si doti dell'arma nucleare, sottolineando però che si tratterebbe dell«ultimo ricorso». Secondo Sneh, nominato viceministro due settimane fa dal premier Ehud Olmert, occorre impedire «a ogni costo» che Teheran disponga della bomba atomica. «Non sto proponendo una azione militare preventiva di Israele contro l'Iran, sono consapevole di tutte le sue possibili ripercussioni», ha affermato l'ex brigadiere generale dell'esercito israeliano. «Lo considero come l'ultimo ricorso. Ma a volte - ha aggiunto - l'ultimo ricorso si rivela essere l'unico».
Le dichiarazioni di Sneh hanno creato imbarazzo nel governo israeliano, tanto che il premier Olmert ha sentito il dovere di prendere le distanze dal viceministro. «Le posizioni di Sneh non riflettono quelle del primo ministro Ehud Olmert» ha fatto sapere un portavoce ufficiale a radio Gerusalemme. Anche il ministro della difesa laburista Amir Peretz ha subito preso le distanze dalle parole di Sneh.