Il viceministro Urso snobba le piccole e medie imprese

Malumore tra gli imprenditori che seguono le sue missioni all'estero: «Non ci bada, non ci saluta, non ci ascolta». L'unico suo obiettivo è finire sui giornali italiani

Le missioni all'estero del viceministro allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, sono senz'altro «un'opportunità di lavoro» ma alimentano un certo malumore tra i piccoli imprenditori che vi partecipano, alcuni sistematicamente, in tutto il mondo. «Non ci parla, non ci saluta, non ci ascolta», dicono con rammarico, «pensa solo ai grandi gruppi». Qualche settimana fa, in Camerun, sono stati convocati a una riunione «durante la quale non abbiamo avuto possibilità di interloquire, nemmeno di fare domande», lamentano. Gli affari degli imprenditori, specie se medi e piccoli, sembrano più uno strumento per far rifulgere il viceministro sulla stampa italiana che il vero scopo delle missioni.
Ne è la prova l'atteggiamento dei suoi addetti stampa, avidi di citazioni, petulanti nel sollecitarle e pronti a far le pulci ai giornali.