«Vicenda torbida serve chiarezza»

Roma. Gianfranco Fini non ricorda di aver mai scritto una lettera per accreditare all’estero Mario Scaramella, impegnato nella ricerca dei transfughi dal Kgb. Lo ha detto lo stesso leader di An, intervistato nella trasmissione di La7 Le invasioni barbariche. Fini ha però detto di non escludere che la lettera esista: «Potrebbe essere stata scritta dalla mia segreteria quando ero ministro degli Esteri, ma non lo ricordo». Secondo l’ex vicepremier quanto sta accadendo in Inghilterra con l'uccisione di Litvinenko e la contaminazione da «Polonio 210» «sembra un film di spionaggio. È una vicenda torbida sulla quale bisogna fare chiarezza».