Vicenza, da corteo per il no pomodori contro il Comune

Vicenza - All'urlo di "Vergogna, vergogna", alcuni studenti hanno lanciato contro la porta del Comune di Vicenza una scarica di pomodori per protestare contro il ruolo giocato nella vicenda della nuova base Usa all'aeroporto Dal Molin proprio dal Comune, il cui consiglio aveva tra l'altro approvato un ordine del giorno favorevole alla base. Tra gli slogan, "Vicenza è nostra e non si USA" e "Basta alla guerra globale, NO alla guerra". Il clou della manifestazione - alla quale hanno partecipato, secondo gli organizzatori, dalle due alle tremila persone, tra cui gente comune, giovani e adulti che si sono aggregati al corteo - è arrivato mentre il corteo passava vicino a Palazzo Trissino, sede dell'amministrazione comunale vicentina, quando un folto gruppo di ragazzi si è schierato davanti al servizio d'ordine dei carabinieri. Gli studenti hanno annunciato che nel pomeriggio, alle 16,30, saranno in Piazza dei Signori, a Vicenza, per manifestare contro il consiglio comunale convocato per oggi pomeriggio. Sono quindi cominciate le urla che hanno incitato l'amministrazione a vergognarsi delle scelte fatte fin qui ed è partito il lancio di pomodori, non meno di una cinquantina. Dopo cinque minuti il corteo è ripartito verso la Prefettura, luogo designato per l'arrivo della manifestazione e per inviare al governo il messaggio: "Prima di decidere una cosa così grave per il nostro futuro, ascolta almeno quello che abbiamo da dire su cosa significa il peso di un'altra base Usa a Vicenza". Alle forze dell'ordine, passando sotto Palazzo Trissino, alcuni giovani hanno sussurrato: "Tenete pure calmi i manganelli, non serviranno".