Vicenza, ordigno esplode contro una banca Pista politica, il sindaco: è un attentato

Una bomba compostada una pentola a pressione con all'esterno delle bombolette di gas da campeggio, è stato fatto esplodere stamane davanti al centro elaborazione dati della Banca Popolare di Vicenza. Gli inquirenti seguono la pista politica

Vicenza - Un ordigno rudimentale, composto da una pentola a pressione con all'esterno delle bombolette di gas da campeggio, è stato fatto esplodere stamane davanti al centro elaborazione dati della Banca Popolare di Vicenza, alla prima periferia di Vicenza.

Pista politica E' l'ipotesi di un atto di matrice politica quella privilegiata dagli investigatori riguardo all'ordigno. Gli investigatori tenderebbero a privilegiare questa strada, anche se al momento pare non ci siano rivendicazioni, anche sulla base del tipo di ordigno confezionato dagli attentatori: una pentola a pressione con all'esterno delle bombolette di gas da campeggio, del liquido infiammabile e con un innesco fatto con materiale solido infiammabile tipo quello usato per i barbecue. Il botto ha causato solo danni all'ingresso e annerito parte dei vetri del palazzo fino al secondo piano. L'uso di una pentola a pressione, finita su un poggiolo di una casa di fronte, ha riportato alla mente il tipo di ordigni artigianali usati per il fallito attentato all'oleodotto della Nato nel luglio dello scorso anno e scoperto solo dopo l'invio di un video all'emittente televisiva Tva e altre testate locali. Sul posto, oltre al questore di Vicenza Giuseppe Sarlo, la Digos e gli artificieri.

La pentola ancora incandescente, dopo l'esplosione - come è' stato ricostruito dagli investigatori -, è stata trovata da una giovane coppia di sposi su una sedia a sdraio sul poggiolo della loro abitazione. Superato l'attimo di sorpresa i due hanno preso la sdraio con la pentola e le hanno buttate sul tratto di strada davanti alla casa, dove non c'era nessuno. Dopo aver toccato terra, dalla pentola sarebbe uscita violentemente dell'aria.

La condanna del sindaco Il sindaco Achille Variati, usa parole molto dure per condannare "l'attentato terroristico alla sede della Banca Popolare di Vicenza". "Esprimo la solidarietà totale della città - dichiara Variati - alla Banca Popolare di Vicenza, al suo presidente, ai dipendenti. Questo gesto, al di là della sua valenza criminale e degli esiti tragici che poteva avere, risulta particolarmente odioso perché colpisce una banca con un azionariato diffusissimo tra i vicentini, che sono quasi il 60% dei 55 mila soci dell'istituto.
Variati ha lanciato un invito a tutti i vicentini "a cui sta a cuore la democrazia" a partecipare domani sera a una fiaccolata di solidarietàalla Banca Popolare di Vicenza e "di resistenza civile contro il terrorismo". Per Variati, l'attentato di stamane, "che richiama in modo inquietante l'attentato all'oleodotto Nato, conferma purtroppo timori che ho già espresso in molte occasioni". "Per colpa di una lunga serie di errori, per scelte sbagliate fatte senza cercare una vera sintonia con la comunità locale, la nostra città - rileva Variati - rischia di diventare agli occhi di alcuni irresponsabili provocatori un campo di battaglia. Un campo di battaglia ideale per pericolosi elementi esterni che vogliono strumentalizzare una questione problematica della nostra comunità per mettere in pratica le loro deliranti teorie e le loro miserabili aspirazioni da guerriglieri. Un campo di battaglia in cui portare un'ideologia dell'odio obsoleta e idiota, che ripugna a una città civile come la nostra, e metodi criminali che nulla hanno a che spartire con la democrazia. C'é un messaggio chiaro e forte che voglio mandare a questi signori: andatevene, perché questa città ha schifo di gente come voi".