Il vicepresidente leghista della giunta: «L’azzardo voluto di domenica li porterà a considerare le richieste del Senatúr»

Vicepresidente Andrea Gibelli, Bossi fa cadere la giunta Formigoni?
«Le affermazioni di Bossi non si inquadrano nelle condizioni ordinarie del governo lombardo».
Questioni solo romane?
«Solo Bossi poteva notare un’intollerabile accelerazione del governo Monti».
Accelerazione?
«Il passaggio da governo tecnico nato sull’emergenza, a governo che pone questioni di carattere politico che la Lega non può accettare».
Cosa fa di male Monti?
«Scelte che non possono essere prese da un governo che non è stato eletto».
Per esempio?
«Si parla di riforme costituzionali senza nominare il federalismo. O lo ius soli per la cittadinanza ai figli degli immigrati».
Sta facendo le liberalizzazioni.
«Sono solo le lenzuolate di Bersani, una politica sempre più di centrosinistra».
Qui però volevamo parlare di Bossi che vuol far cadere Formigoni.
«Bossi vede in questa fuga in avanti di Monti una contraddizione a cui il Pdl deve sottrarsi. Per non negare quello che ha detto in tutti questi anni ai suoi elettori».
E dà l’ultimatum a Berlusconi?
«A Berlusconi Bossi dice di fermarsi prima che la frattura tra Pdl e Lega superi una certa soglia e diventi irrecuperabile».
Un ricatto.
«Nessun ricatto, solo la constatazione della coerenza di una Lega che non può accettare un cambio di rotta del Pdl».
Fino a sabato insieme, domenica vi siete accorti che non si può più fare?
«Governavamo la Lombardia all’interno di un progetto comune che partiva da Roma. Ora a Roma siamo divisi».
Siete pronti a sfiduciare Formigoni?
«Se Bossi lo chiede, noi siamo pronti».
Succederà?
«Siamo convinti che “l’azzardo dovuto” di domenica porti Berlusconi a considerare con attenzione le richieste di Bossi. E mandi a casa Monti».
L’attacco a Berlusconi in piazza Duomo è stato forte.
«Bossi ha frenato i fischi a Berlusconi. Vogliamo evitare di arrivare a una divisione che superi il punto di irreversibilità».
Perché ce l’avete con Monti?
«È uno che mette le mani nelle nostre tasche. Bisogna contenere la spesa pubblica senza aumentare le tasse».
Ex assessori arrestati, ’ndrangheta, in Lombardia c’è questione morale?
«Casi che guardiamo con grande attenzione, preoccupazione e severità. Ma è stato lo stesso segretario Angelino Alfano a dire di volere un partito degli onesti».
Ne arrestassero un altro del Pdl, uscirete dalla giunta?
«Non faccio politica con i “se” e con i “ma”. Se succederà, valuteremo».
Formigoni dice che separati si perde.
«Lo dicevano anche ai tempi del “ribaltone”. E, invece, proprio da quell’esperienza di estrema chiarezza è nata l’alleanza di centrodestra più solida che questo Paese abbia avuto, dal 2000 al 2011».
La Lega va sola alle amministrative?
«Deciderà Bossi. Ma non ci fa paura. Quando siamo andati divisi, le batoste le ha sempre prese il Pdl ».