Il vicepresidente Usa Biden: «Nessuno dei detenuti resterà negli Stati Uniti»

Mentre a Bruxelles i ministri degli Esteri dell’Unione europea cercano una soluzione sul futuro dei detenuti di Guantanamo, il vice di Obama, Joe Biden, ha fatto sapere ieri in un’intervista televisiva che: i detenuti scarcerati dopo la chiusura della prigione non rimarranno negli Stati Uniti e se non potranno ritornare nel loro paese di origine andranno «in un altro paese». Così il vice presidente degli Stati Uniti ha trattato il nodo più spinoso che l’amministrazione democratica dovrà affrontare per chiudere la pagina di Gitmo, il destino dei circa 250 prigionieri ancora detenuti. «Se non sono cittadini americani o legalmente residenti, allora, anche se sono stati rilasciati per ordine di un giudice federale, non potranno rimanere negli Stati Uniti» ha detto Biden alla Cbs. Biden ha anche affrontato la questione dei detenuti che non possono essere rimpatriati in paesi d’origine che non li vogliono o che calpestano i diritti umani. «È vero, questo è un problema - ha detto - io e il presidente stiamo affrontando un caso alla volta: cercheremo molto probabilmente di restituirli ai loro paesi di origine o a un altro paese». Tra le questioni più urgenti, quella dei detenuti iuguri, minoranza islamica cinese che si batte per l’indipendenza, che non possono essere rimpatriati in Cina, che invece ne chiede l’estradizione per poterli processare come terroristi: un giudice federale ha ordinato che vengano scarcerati ed accolti negli Stati Uniti. Ma il dipartimento della Giustizia dell’amministrazione Bush nei mesi scorsi ha presentato ricorso contro questa sentenza.