Il vicesindaco di Firenze "Basta coi prodotti cinesi da vendere ai turisti..."

Dario Nardella, vicesindaco di Firenze, lancia una crociata contro i souvenir turistici prodotti in Cina e in molti altri paesi stranieri: "Dobbiamo valorizzare i nostri prodotti artigianali"

Firenze - Basta con le magliette con il David di Michelangelo prodotte in Cina. A chiederlo non è un assessore leghista in camicia verde ma il vicesindaco di Firenze, Dario Nardella. Sui banchetti per i turisti e nei negozi di souvenir in effetti è un gran trionfo di prodotti cinesi o di altri paesi esteri dove la manodopera costa quasi niente. Non è una novità: anche a New York, solo per fare un esempio, se comprate una piccola statuetta della libertà e la rovesciate, sul fondo troverete scritto "Made in China".

Qualcuno soffermandosi sulla protesta del vicesindaco toscano parlerà di crociata protezionistica. O della donchisciottesca voglia di lottare contro i mulini a vento. Nardella però non ci sta. La sua tesi è questa: le bancarelle devono vendere oggetti tipici dell'Italia e della Toscana. "Se vado in un mercato turistico mi aspetto i prodotti artigianali del luogo, o prodotti tipici di quel paese. Invece trovo cose provenienti da tutto il mondo... quindi di tipicamente fiorentino niente". La critica è ineccepibile. Ma è così da anni in tutti i luoghi con qualche attrattiva turistica. A Firenze, però, vogliono correre ai ripari.

"Dobbiamo fare in modo - chiarisce il vicesindaco - che sui nostri mercati si trovino prodotti realizzati dagli artigiani del nostro territorio. E se le leggi non ci aiutano utilizzeremo i regolamenti del Comune e una legge regionale che permette ai Comuni di limitare le tipologie di prodotti da vendere nei centri storici, anche a costo di forzare la mano". 

Questa iniziativa si collega, in qualche modo, alla lotta di alcuni sindaci, tra cui quello di Pisa, contro i prodotti trash per turisti. Addirittura all'ombra della Torre pendente qualcuno aveva messo in vendita delle mutande con il celebre campanile al posto del fallo maschile. Sulle bancarelle di Firenze da anni imperversano le mutande con gli attributi di David in primo piano. De gustibus... direbbe qualcuno. Di certo è impensabile credere di poter risolvere ogni problema con le multe e i divieti. A Firenze come altrove...