Vicki Musso fa bene a lasciare gli azzurri

Gentilissima signora Vicky Musso, ho seguito la sua vicenda politica e ho sorriso. Ecco, mi sono detta, «siamo alle solite, se non ti iscrivi non conti».
In realtà poi non è così, perché in Forza Italia, come in tutti i partiti, non basta neppure l'iscrizione per avere incarichi. Devi diventare e uno «yes man», uno che dice sempre di sì, che segue senza discutere, che non si distingue troppo perché altrimenti oscura gli altri , la scimmietta che non vede, non sente, non parla, altrimenti sei una mina vagante.
Il problema è che oggi i partiti non sono più in grado di elargire molti benefici come un tempo, i soliti noti si tengono ben stretti i loro ed il sistema sta crollando, perché ha perso credibilità. Ecco che allora bisogna attingere dalla società civile e qui casca l'asino: le persone abbondano, ma hanno un mestiere già ben consolidato idee chiare e teste pensanti.
Lei, signora Vicky, ha capito il problema, ma non fino in fondo, se ha passione porti avanti il mandato che gli elettori le hanno affidato, ma non si crucci per non aver ricevuto incarichi, una tessera non le sarebbe bastata comunque, parola di «iscritta dal '94».