Vicoli, pugno di ferro del prefetto: pattuglie in giro fino alle 3 di notte

Le opposizioni attaccano Tursi: «Chiuda i locali malfrequentati» Venerdì presidio silenzioso

Pattuglie nel centro storico fino alle tre di notte. Una più massiccia presenza delle forze dell'ordine nella zona più calda del centro storico di Genova, in particolare nella zona di San Bernardo, dove è avvenuto l'omicidio di Luciana Biggi, è stata decisa dal prefetto Giuseppe Romano, alla fine della riunione del Comitato per l' ordine e la sicurezza pubblica. Attualmente l' orario era fino all'una. Il prefetto ha aggiunto: «Chirisco che non intendo militarizzare la zona, ma solo potenziare il servizio di ordine pubblico. In particolare la guardia di finanza avrà il compito di svolgere un continuo servizio antidroga». «Non vi è dubbio che sia la giunta Pericu ad essere responsabile dell’escalation criminale che sta interessando il nostro centro storico». Gianni Plinio capogruppo regionale di Alleanza Nazionale non ha dubbi: «Nel nome dell’ideologismo e del garantismo più esasperati la giunta di sinistra non ha mai supportato in maniera convinta l’operato delle forze dell’ordine volto a contrastare le tante attività illecite e delinquenziali sviluppate soprattutto da immigrati clandestini anche minorenni». Plinio ricorda la battaglia fatta al Tar da parte del Comune contro il posizionamento di telecamere di controllo (le stesse, peraltro, che potrebbero dare finalmente un volto all’assassino di Luciana Biggi) e «l’ostinata contrarietà alla realizzazione di una struttura indispensabile e prevista dalla legge come il centro di permanenza temporanea che consentirebbe la sollecita espulsione degli immigrati dal nostro territorio». Anche i commercianti non ne possono più. E si uniscono al dolore dei familiari di Luciana nel presidio silenzioso che si svolgerà venerdì in piazza San Bernardo. Patrizia De Luise al vertice della Confesercenti chiede a tutti di partecipare alla manifestazione. Giuseppe Costa, consigliere comunale del gruppo di Forza Italia, ha presentato in consiglio comunale una mozione urgente per impegnare il sindaco «a portare entro venti giorni all’attenzione del consiglio comunale un concreto programma di interventi per la sicurezza».
Gianni Bernabò Brea, capogruppo di An a Tursi condanna chi parla senza agire mai. L’accusa, più che esplicita è all’amministrazione che non ritira le licenze ai locali che accettano clienti indesiderabili e che non rispettano alcuna regola.