Victoria Abril: «Giro con Giannini e attendo Pedro»

Una delle muse di Almodóvar presenta a Monreale il nuovo film «Incautos» e prepara il suo primo cd, al ritmo della bossa nova

da Taormina

Non ha fatto molta strada Victoria Abril per venire a Taormina e presentare al Teatro antico in anteprima nazionale Incautos, di Miguel Bardem Aguado, cugino di Xavier e regista di questa storia di corna e truffe. La musa ispiratrice di Pedro Almodóvar si trova infatti in Sicilia, a Monreale, per recitare al fianco di Giancarlo Giannini Tirante Blanco, il nuovo film di Vicente Aranda, ambientato all’epoca della fine dell’impero di Bisanzio. «Sono la nutrice della principessa di Spagna che per salvare la pace dovrebbe sposare il principe bizantino». La Abril coglie l’occasione per pubblicizzare anche il suo primo cd, Pucheros do Brazil, in uscita a settembre: «Ho reinterpretato alcuni dei migliori brani di artisti brasiliani, a cominciare da Antonio Jobim. Praticamente ho coronato un sogno. La bossa nova l’ascoltavo da bambina. Era una delle poche cose non censurate dal regime di Franco». Parla anche della vitalità del cinema spagnolo, questo scricciolo di quarantacinque anni, più di cento film all’attivo. E di Almodóvar: «Continuerò a collaborare con lui? Lo spero. Fino a qualche tempo fa Pedro preferiva non lavorare di frequente con le stesse attrici. Ora è tornato a farlo con Carmen Maura. Nella lista, la prossima sarei io. Attendo solo una sua telefonata. E incrocio le dita».