Victoria Mullova alle prese con la «Ciaccona»

Al teatro Olimpico, la violinista Viktoria Mullova e il clavicembalista Ottavio Dantone propongono, domani alle 21,15, una serata dedicata a Bach. In programma due Sonate per cembalo e violino (BWV 1015 e 1018), la Terza Partita (BWV 1006) e la celeberrima Ciaccona, entrambe per violino solo. Viktoria Mullova, violinista russa, ma austriaca di adozione, è un’artista appassionata e rigorosa, di grande tempra. Composte tutte fra gli anni 1718 e 1722, dunque a Kothen, ma iniziate probabilmente già nel soggiorno precedente a Weimar, le sei Sonate e Partite per violino solo e le sei composizioni con il cembalo sono fra le più importanti raccolte bachiane. Le Sonate per cembalo e violino sono indicate nei manoscritti coevi o come «Sei Trii per cembalo e violino» oppure, con ancora maggiore precisione, come «Sei Suonate à Cembalo certato è Violino solo, col Basso per Viola da Gamba accompagnata se piace» indicando così una parte di assoluta preponderanza della tastiera. Ben lungi dall’avere una semplice funzione di accompagnamento, il clavicembalo guida infatti il discorso musicale, lasciando sovente allo strumento ad arco un compito di ornamento e di intensificazione espressiva. Tutt’altro discorso va invece fatto a proposito delle opere per violino solo, vertiginose costruzioni contrappuntistiche, nelle quali il suono dello strumento pare riflettersi in più specchi, fino al culmine della Ciaccona, «capolavoro della polifonia monostrumentale» nelle parole di Massimo Mila.