Video choc su internet. Bambini cantano: Berlusconi faccia di m...

In un video girato dal produttore Gianni Tirelli, una decina di bambini canta una canzone insultando il premier con frasi molto pesanti. Guarda il video

Il vento è già cambiato, e si vede. Ma le folate che arrivano sono peggiori di quanto si potesse immaginare. Perché quando si arriva a strumentalizzare dei bambini al solo scopo di attaccare il presidente del Consiglio, allora forse è il caso di fermarsi un attimo e fare un passo indietro. Una decina di ragazzini, di circa dieci anni, vengono diretti dall'autore e produttore Gianni Tirelli. Incidono una canzone che ha già fatto il giro in rete e il cui titolo già dice tutto, o quasi: "Il cavaliere nano". Ma quello che più scandalizza sono le parole pronunciate dalla Kids revolution, il nome del gruppo.

"Tua moglie ti ha lasciato perché dici le bugie e poi che sei malato e fai le porcherie ma noi bambini non vogliamo un padre come te", è uno dei passi della canzone. Che come ritornello recita così: "Fai la cacca in una mano e poi datti una sberla, faccia di merda, faccia di merda, faccia di merda, sei un buffone...". I bambini vengono "ammaestrati" a dovere, forse senza conoscere il vero significato delle parole che pronunciano. Il tutto viene fatto in un'atmosfera che varia: si passa da uno studio di registrazione a un soggiorno per finire allegramente in uno spazio aperto dove i piccoli si esibiscono in un girotondo. Come se non bastasse, il video è solo una promo, quello ufficiale deve essere ancora trasmesso. Ma è già abbastanza per evidenziare come sia stata varcata la soglia del limite, sia dall'ideatore dell'iniziativa, sia dai genitori degli stessi bambini, disposti a usare i loro figli come cassa di risonanza dei loro livori verso il premier. Senza contare poi la possibilità che il video non abbia rispetto la legislazione in materia di tutela dei minori.

"Chi ha realizzato questo video è un malato, va subito fermato", ha commentato Carlo Giovanardi, sottosegretario alla famiglia, ospite del programma "KlausCondicio", annunciando di volere ricorrere all'Agcom "perché è palese che sono stati costretti dei bambini a ricorrere a un linguaggio escrementizio, con termini di coprolalia. Questi bambini sono stati costretti a commettere il reato di vilipendio".

Adesso, sicuramente gli avvocati difensori della clip sfoggeranno l'alibi dell'aspetto ludico, diranno che si tratta di una iniziativa ironica e sarcastica. E infatti, l'autore della canzone ha subito tenuto a precisare che "il contenuto goliardico e il testo colorito possono essere opinabili da chiunque e ognuno ha le sue idee. Questi bambini, per un giorno, due o quello che è stato, si sono divertiti a dire qualche parolaccia senza che nessuno li rimproverasse. Tutto qui. Inoltre , per chi parla di strumentalizzazione, in nessun caso è stato fatto il nome di uomini politici: il cavaliere nano è per loro , e non solo, un personaggio di fantasia". Insomma, per Gianni Tirelli ogni riferimento è puramente casuale, nella canzone non si parla assolutamente di Berlusconi e si è trattato solo di un gioco che ha riscosso il piacere dei piccoli bambini. E magari ci sarà pure qualcuno disposto a credergli. Ma la verità è che in questi anni ne abbiamo viste di tutti i colori per attaccare Berlusconi. Ma almeno lasciate stare i bambini.