Video omosessuale «incastra» l’arcivescovo

Monsignor Maccarone si è dimesso dopo la diffusione del filmato. Ma la Chiesa locale lo difende: «È un complotto dei suoi nemici»

Roberto Bonizzi

Inchiodato da un video anonimo. monsignore Juan Carlos Maccarone, arcivescovo di Santiago del Estero, si è dimesso dopo la diffusione di un filmato che lo mostra ripreso in atteggiamenti intimi insieme a un giovane di 23 anni. Il sacerdote avrebbe già consegnato nei giorni scorsi alla Santa sede la sua lettera di ammissione della relazione omosessuale e di conseguente rinuncia all’incarico da arcivescovo. E il Papa, Benedetto XVI, consultato sulla questione a Colonia, dove è impegnato nelle celebrazioni della giornata mondiale della gioventù, avrebbe già dato il suo pieno assenso alle dimissioni. La conferma ufficiale della rinuncia dell’alto prelato argentino è arrivata dalla Nunziatura apostolica.
In Argentina nessuno, negli ambienti ecclesiastici, si aspettava le dimissioni. Una decisione drastica, presa da un arcivescovo di 64 anni, ben lontano dall’età che comporta la «rinuncia obbligatoria», i 75 anni. Le voci sulla presunta omosessualità del sacerdote circolavano già da tempo, ma non esistevano prove concrete a confermarle. Fino al video anonimo diffuso nel Paese. Forse per prevenire uno scandalo di proporzioni maggiori, quindi, Maccarone potrebbe aver scelto di lasciare immediatamente l’arcidiocesi nel nord del Paese, un territorio ai piedi delle Ande, vicino al confine con il Cile. La rinuncia è stata condivisa dal Vaticano, in base all’inciso 2 del canone 401 del Codice di diritto canonico. La norma che prevede la possibilità di rimettere il mandato nelle mani del pontefice in caso che «malattia o altra grave ragione» impedisca la vescovo «di proseguire nel suo incarico». Così è stato.
Lo scandalo ha provocato un terremoto all’interno della Chiesa argentina. Alcune fonti ecclesiastiche parlano di «vendetta» nei confronti di Maccarone, che «aveva numerosi nemici politici potenti nella zona». Chi difende l’arcivescovo sostiene si tratti di un «complotto»: il giovane sarebbe stato «comprato» per incastrare il sacerdote. Ma altre fonti, citate dal quotidiano di Buenos Aires, El Clarin, parlano di una relazione che durava da più di due anni con il giovane ventitreenne ripreso nel filmato. Il ragazzo è rimasto anonimo.
Monsignore Maccarone ha già lasciato Santiago del Estero. Al suo posto è stato nominato amministratore apostolico ad interim l’arcivescovo di Tucuman, monsignore Luis Villalba. In attesa che il Papa designi un successore.
Le istituzioni della Chiesa locale, comunque, mostrano il loro appoggio all’arcivescovo dimissionario. I sacerdoti della comunità di Santiago del Estero, rappresentati dal vescovo coadiutore Domingo Michelini, hanno espresso il loro «compiacimento per il lavoro pastorale» svolto nella zona da monsignor Maccarone. «Sono stati sei anni al servizio dei poveri - scrivono -. Vogliamo esprimere la nostra solidarietà all’arcivescovo. Vogliamo sottolineare la lealtà dei suoi principi evangelici che lo hanno portato a rinunciare all’incarico».