Video online, Microsoft sfida Google e You Tube

I filmati in rete sono diventati popolari grazie alla banda larga

da Milano

I video conquistano Internet. Questo spiega la clamorosa cifra pagata da Google per You Tube (1,6 miliardi di dollari)il sito fondato da due ex-dipendenti di Pay Pal il sistema di pagamenti online che fa capo a un’altra icona della rete eBay. E così i poco meno che trentenni Chad Hurley e Steven Chen si vanno ad aggiungere alla schiera dei miliardari miracolati dalla rete. You Tube è un fenomeno strettamente collegato all’uso della banda larga. Solo due anni fa era impensabile poter mettere in rete video di buona qualità scaricandoli in maniera semplice e veloce. In realtà però al momento secondo i dati forniti da Alcatel al Broadband Forum, ossia la fiera della banda larga che si è svolta a Parigi, su 1,2 miliardi di linee fisse esistenti al mondo solo 210 milioni sono a banda larga. Ecco perché la crescita del fenomeno video in rete si prevede impetuosa. Per la società di ricerca EMarketer infatti i profitti pubblicitari derivati da siti che si occupano di video, oltre a You Tube che è il più cliccato anche Yahoo e Google hanno creato degli appositi servizi che però generano rispettivamente un terzo e la metà del traffico, sono destinati ad aumentare vertiginosamente. Da 385 milioni di dollari previsti quest’anno la cifra dovrebbe già salire e 1,1 miliardi nel 2008 per toccare i 2,3 nel 2010. Insomma la rete si rivela ancora capace di sorprese. Tanto che alcuni analisti non reputano alto il prezzo pagato da Google per una società con 67 dipendenti e un fatturato previsto per il 2007 di soli 145 milioni di dollari, ossia poco più di 100 milioni di euro. I fondatori di Google Page e Brin hanno infatti pagato i 72,1 milioni di visitatori di You Tube , la stima è del mese di agosto, circa 23 dollari l’uno meno di quanto sborsato dal magnate Rupert Murdoch per la community Myspace (che oltre ai video raccoglie anche pensieri e parole dei cybernavigatori) nel luglio del 2005. La New Corp di Murdoch pagò in quell’occasione 580 milioni di dollari ossia circa 28 dollari l’uno per i circa 21 milioni di utenti del sito che ora però sono più di 100 milioni. E se Yahoo ha smentito un eventuale interesse per l’acquisizione di Facebook.com, secondo sito Usa di social networking dove trovano posto video e pensieri personali Microsoft si sta muovendo. Il gigante del software sul fronte video, oltre a Msn Video, sta testando un nuovo sito chiamato SoapBox che sarà lanciato entro sei mesi mentre ora è disponibile soltanto per un numero di utenti limitato. Fare concorrenza a You Tube però non sarà facile. Infatti il sito ha battuto la concorrenza grazie al software molto intuitivo usato per scaricare i video. Il programma è stato realizzato da uno dei due soci fondatori ossia da Steve Chen il chief official officer della società.Il successo è tale che il numero di video scaricati al giorno è pari a 100 milioni. Ugualmente impressionati le cifre di upload: sul sito infatti vengono caricati circa 65mila nuovi video al giorno. «È davvero difficile cambiare le abitudini degli utenti della rete - ha spiegato James Fiedland un analista di Cowen e Co a New York - quando un sito raggiunge una massa critica di utenti è quasi impossibile per un concorrente entrare e prendere quote di mercato». Ma non ci sono soltanto i siti che ospitano i video. A proliferare in rete sono anche i motori di ricerca espressamente dedicati. Come Blinkx.com che permette di effettuare ricerche su sei milioni di ore di contenuti video usando anche una tecnologia di riconoscimento vocale. Negli ultimi giorni è arrivato anche un altro prodotto purevideo.com che stila anche delle classifiche sui video più visti del momento. Il primo della lista è Kyou Kara Maou 13 Part 1, un cartone animato in stile manga con canzoncina nipponica sottotitolata in inglese.