Video scandalo: il killer di Dink festeggia insieme con i poliziotti

da Istanbul

Più in basso di così è difficile cadere. Dall'omicidio di Hrant Dink ormai sono passate due settimane, ma le indagini continuano e portano alla luce nuovi, vergognosi retroscena. Dopo il berrettino bianco come quello dell'assassino che è diventato un oggetto di culto per i giovani di mezza Turchia, adesso si scopre che Ogun Samast, killer di Dink, è stato trattato come un eroe da alcuni agenti delle forze dell'ordine dopo il suo arresto, avvenuto a Samsun il giorno dopo il delitto.
A dimostrarlo è un video, tenuto nascosto per due settimane e diffuso l'altra sera dai maggiori network televisivi turchi. Le immagini hanno dell'incredibile. Si vede Ogun Samast in piedi con in mano una bandiera turca. Alle sue spalle l'immagine del padre della Turchia moderna, Mustafa Kemal Atatürk. Il ragazzo si mette in posa per essere fotografato, fiero del suo atteggiamento. Attorno a lui ci sono alcuni poliziotti. Immagini gravissime, che basterebbero a far scoppiare un putiferio e a riempire di indignazione. Invece va aggiunto un altro particolare. Per quanto le autorità continuino a negarlo, le foto sono state con ogni probabilità scattate in un posto di guardia della polizia, presso la stazione degli autobus di Samsun. L'episodio è stato condannato con forza da tutte le forze politiche, a cominciare dal premier Recep Tayyip Erdogan, per finire con Devlet Bahceli, segretario del Mhp, partito a cui fanno riferimento i Lupi grigi. Deniz Baykal, leader del Chp, il principale partito di opposizione, ha chiesto le immediate dimissioni del ministro dell'Interno, Abdulkadir Aksu.
Uno scandalo che getta pesanti ombre anche sul Dipartimento generale di sicurezza, che cerca di correre ai ripari. Ieri Ismail Çalishkan, portavoce del Dipartimento, ha letto un lungo comunicato, nel quale si assicurava che le foto non erano state scattate in una caserma, ma in un luogo di ristoro all'interno del dipartimento di sicurezza. «Si tratta - ha detto Çalishkan - di un chiaro tentativo di gettare fango sulle forze dell'ordine. Faremo il possibile per trovare e punire i responsabili di questo scandalo. Le forze di sicurezza hanno prima di tutto un ruolo professionale e i poliziotti non possono assumere certi atteggiamenti quando indossano una divisa». Ieri nel tardo pomeriggio, il Dipartimento di Sicurezza di Samsun ha fatto sapere che quattro agenti sono stati sollevati dai loro incarichi. Non è ancora stato chiarito se perché ufficialmente coinvolti nello scandalo o se si tratti solo di una misura cautelativa. Alcuni media locali, infatti, hanno fatto sapere che quella sera non erano in servizio dove Ogun Samast è stato arrestato, ma in un luogo vicino.
Lo scandalo, intanto, rimane. E a rincarare la dose e le polemiche ci si mettono anche i nuovi risvolti delle indagini. Yasin Hayal, principale complice di Samast, agiva indisturbato, nonostante avesse piazzato una bomba in un McDonald’s di Trebisonda e avesse annunciato che era nelle sue intenzioni uccidere Hrant Dink. Adesso molti quotidiani turchi ipotizzano che quel giorno davanti al numero 192 della Halaskargazi Caddesi ci fosse anche lui. Un'altra telecamera lo avrebbe ripreso mentre si allontanava tranquillamente dalla zona, subito dopo la morte del giornalista.