Un videogame per costruire la nostra Milano

Il Comune: «Ci siamo ispirati a Sin City, serve a promuovere la città»

Grattacieli sì grattacieli no, parcheggi sì parcheggi no, monumenti da eliminare... tutti si possono improvvisare architetti e progettare Milano secondo i propri desideri. Compasso e squadra sono virtuali, la mappa di Milano, invece, è vera, così come l’idea di ogni milanese su come dovrebbe essere la città ideale. «Milano nei secoli» potrebbe essere il nome del gioco che l’Assessorato al Turismo e Identità di palazzo Marino sta studiando. «La filosofia dell’iniziativa è promuovere la conoscenza di Milano. Nel videogioco, che mi immagino sulla falsariga di Sin City, ci saranno mappe di Milano nei diversi secoli: la Milano medioevale, la Milano all’epoca dei Comuni, la Milano napoleonica e così via - spiega l’assessore al Turismo, Massimilano Orsatti -. Non è, e non vuole essere, un gioco per bambini ma per tutti. Per le sue caratteristiche infatti potrebbe diventare un utile strumento per simulare progetti e interventi urbanistici reali».
Una seconda iniziativa, che si inserisce nella strategia di promozione turistica del capoluogo lombardo, anche in vista dell’Expo 2015, è un album di figurine ambientato all’ombra della Madonnina. Si potranno così collezionare personaggi dello sport, dell’arte, della medicina, dell’architettura, e poi benefattori, poeti e letterati, sportivi, vescovi e cardinali, tutti rigorosamente meneghini. «Il senso di questa operazione - commenta Orsatti - è portare il passato nel futuro. L’identità, infatti, è prima di tutto consapevolezza delle proprie radici». Dopo il libro illustrato sulla città che il Comune ha distribuito e regalato ai bambini delle scuole, il prossimo Natale (ma forse già il prossimo autunno) l’assessorato potrebbe dare alle stampe l’album e presentare, magari proprio allo Smau, il videogioco.