Un «videogioco» per gestire gli eventi

La saggezza comincia dalla meraviglia, disse Socrate. Goldberg cita la frase è aggiunge: «Non facciamoci cullare dal nostro pilota automatico mentale: indipendentemente dall’età che abbiamo, è necessario sottoporre la mente a continue sfide mentali». È il metodo della palestra cognitiva. I pazienti del neuropsicologo si sottopongono a esercizi sulla memoria, alla risoluzione di problemi matematici, a prove per stimolare l’attenzione e il linguaggio. Come? Si tratta di software semplici da usare che hanno l’aspetto di veri e propri rompicapi. Assomigliano a quei videogiochi che in America sono comunemente chiamati «strategy games», ossia esercizi in cui chi gioca è parte attiva e non passiva. Per potenziare la capacità di concentrazione del nostro cervello il trattamento giusto è un periodo prolungato davanti allo schermo in cui, usando la tastiera, si interagisce con diversi eventi. Non solo: le regole del “gioco” cambiano all’improvviso e questo stimola la flessibilità mentale. Giovani tutor dell’équipe di Goldberg erudiscono i pazienti a questi videogiochi educativi, un fatto che in sé ha migliorato anche la capacità di socializzare di persone agée. Ogni seduta consiste in una mezza dozzina di esercizi cognitivi, diversi ogni volta.