Videoricatti, caccia al politico in barca

L’uomo ripreso su uno yacht al largo di Capri con due amici e tre ragazze


Massimo Malpica

nostri inviati a Potenza

Un esponente di primo piano della politica nazionale ripreso a bordo di uno yacht al largo di Capri l’estate scorsa, a giugno. A bordo con lui, per quello che sarebbe stato un festino a luci rosse, un facoltoso ingegnere napoletano e un altro amico, oltre a tre ragazze e, pare, un transessuale. Ecco l’ultima puntata di Vallettopoli, su cui sta lavorando il pm Henry John Woodcock che nei prossimi giorni ascolterà L.V., una bella starlette a cui si sarebbe arrivati grazie ad alcune intercettazioni e a una chiamata di correo di almeno un’altra «partecipante» al party in alto mare, già ascoltata dal Pm nei giorni scorsi. L.V. non si sbilancia: «Non so nulla di questa vicenda, sono salita su quella barca ma non so niente di ricatti ed estorsioni. Non ho preso soldi per fare sesso con qualcuno, non è un reato conoscere gente anche se importante. La mia ambizione è solo fare carriera. Invece adesso ho anche un po’ paura». La vicenda mette in secondo piano i prossimi interrogatori di Nina Moric e di Diego Della Valle, mentre ieri i riflettori di Vallettopoli si sono spostati sul Csm. A tenere banco è stata la reazione del Consiglio superiore della magistratura alla fuga di notizie sulle dichiarazioni rese lunedì scorso dal pg potentino Vincenzo Tufano: le accuse lanciate ai Pm lucani «troppo disinvolti» hanno innescato querele incrociate e sollevato un vespaio di polemiche. E il Csm ha replicato con durezza: quelle indiscrezioni sull’istruttoria sul «Caso Potenza» finite sui giornali sono «un evidente tentativo di depotenziare l’azione dell’organo di governo autonomo e di minare la fiducia dei magistrati nei confronti dello stesso». E gli interventi del Consiglio «rischiano di essere compromessi da fughe di notizie, anticipazioni improprie dei probabili esiti delle procedure in corso, mancata tutela della riservatezza di chi doverosamente al Consiglio riferisce circostanze delicate e da approfondire». L’«attentato» all’azione del Csm comunque accelera i tempi dell’istruttoria: la Prima commissione ha infatti annunciato che a dispetto della «settimana bianca», senza attività in calendario, si riunirà in via straordinaria dopodomani. Un anticipo sulla convocazione prevista per il 2 aprile, che accorcia i tempi per decidere sulle eventuali procedure di trasferimento d’ufficio (in ballo oltre alla vicenda di Vallettopoli c’è l’inchiesta della procura di Catanzaro che vede indagate cinque toghe lucane tra cui il procuratore capo di Potenza Giuseppe Galante). Quanto alle indiscrezioni che vorrebbero Woodcock e il gip Iannuzzi in odore di trasferimento, per un consigliere del Csm sono «pure illazioni».