Vidigal salva l’Udinese nel deserto

Claudio De Carli

nostro inviato ad Ancona

Tutte queste menate sulle partite a porte chiuse, la malinconia dei giocatori di casa che devono soffrire senza il supporto dei loro tifosi, poi arriva l’Ascoli.
Stai a vedere che adesso una squadra tirata in piedi giorno dopo giorno, con i giocatori che arrivavano a Castel di Lama alla spicciolata, diventa la rivelazione del campionato. Alla fine ha fatto solo un punto, ma in realtà ne ha persi due. L’Udinese è solo una ex squadra che fuori casa faceva badilate di punti e adesso non riesce neppure a tirare in porta. Se poi Iaquinta non dà segnali e De Sanctis combina pasticci la situazione si fa difficile.
Si gioca ad Ancona, 120 chilometri da Ascoli, porte chiuse, il gruppo di Cosmi è praticamente al completo, c’è solo Obodo che ha ancora una giornata di squalifica da scontare, ma il resto sono giocatori che si conoscono a memoria ma la palla va regolarmente a cozzare contro un muro di gente di seconda schiera che sta facendosi un nome senza picchiare e senza mai rischiare nella sua metà campo. Il gioiellino è Michele Fini, 31 anni, secondo anno di Ascoli, Silva lo mette sulla corsia di sinistra e si dimentica di quella fascia. Il signor Fini gioca di destro e di sinistro, mette in mezzo palloni colorati e a un certo punto scarica anche in porta il pallone dell’1-0 che poi è anche il suo primo gol in serie A. Succede dopo 17 minuti, punizione battuta sulla destra di De Sanctis, Parola tocca breve per il signor Fini che lascia partire un destro non esattamente irresistibile che De Sanctis pasticcia alla grande, palla sul palo lontano, vantaggio giusto.
De Sanctis dopo cinque minuti di gioco non aveva trattenuto un destro sempre del solito Fini e quella era stata la prima palla gol marchigiana con Zanini che sulla ribattuta non riusciva a chiudere in rete da un metro.
Reazione dell’Udinese non pervenuta, Iaquinta chiuso e poi sigillato quando al 21’ Cudini deve uscire per la rottura del perone sinistro e al suo posto entra il rude Adani, vecchia gloria che ieri sera non ha sbagliato un colpo.
Il primo tiro in porta dei friulani è di Di Michele, in scivolata e debolissimo, calciato al 47’ del primo tempo: Coppola si tuffa per rispetto. Iaquinta ha un fremito al 42’ del primo tempo quando in piena area palleggia e serve alla perfezione Muntari in fuori gioco. Ma nel complesso brutta Udinese, la salva solo Vidigal nel finale.