Vieira combatte Figo essenziale Cordoba di sale

6 JULIO CESAR. Gol a parte, limita i pericoli.


6 MAICON. Gioca da routinier, fatica per tener a freno Muslinovic. Spinge poco.
5 CORDOBA. Statua di sale davanti al guizzo di Budan. Prende tanti colpi, cerca di limitare i danni in ogni senso.
6 MATERAZZI. Non ha il piedone perfettamente centrato. Mette in campo piglio gladiatorio e il buon uso della testa.
5,5 GROSSO. Quando avanza dici: si è svegliato. Prende una traversa e rischia nella ripresa il gol partita. Quando se ne sta in difesa è una gioia per gli avversari. Lo pescano sempre nel sonnellino.
6 VIEIRA. Partita di combattimento: gioca, mena e rischia di farsi menare. Non intende lasciarsi sopraffare né nel dominio del centrocampo né nella lotta fisica.
6 DACOURT. Solito e solido guarda spalle per tutta la compagnia. Prima di passarlo bisogna sradicarlo.
6 ZANETTI. Meno vivace di altre partite. Però assolutamente efficace nei momenti difficili.
6,5 FIGO. Gioca dietro le punte, partendo da destra. Prova a infilare palloni avvelenati. Non ha gran ritmo ma cerca di sprecare il minor numero di palle. E pesca i compagni quando serve.
7 IBRAHIMOVIC. Segna come avesse un radar nella testa. Poi comincia a destabilizzare la difesa avversaria. Tormento per gli altri, delizia per i suoi. Butta qualcosa nella ripresa. Ma meriterebbe un 3 per l’espulsione finale.
5 CRESPO. Nel primo tempo gli manca la zampata omicida. Intuisce tutte le buone occasioni, non arriva mai.
(18’ st CRUZ 7. Gli bastano tre palloni per non smentire la fama).
ALL.: MANCINI 6. Squadra un po’ macchinosa.
ARBITRO: SACCANI 6,5. Ci vede bene nei momenti che contano, ammonizioni comprese.