Vieira nerazzurro per vincere lo scudetto anche sul campo

L’ex juventino è dell’Inter. Ai bianconeri 11,5 milioni, al giocatore 5,5. Farà coppia con Cambiasso. La gioia di Moratti

Gian Piero Scevola

Adesso Patrick Vieira è definitivamente nerazzurro. Il 30enne francese (nato in Senegal), dopo aver superato le rituali visite mediche, firma questa mattina un contratto quadriennale con l’Inter e percepirà 5,5 milioni a stagione, mentre alla Juventus andranno 11,5 milioni. «Oggi è l’ultimo giorno di Vieira in bianconero», aveva annunciato ieri Massimo Moratti che ha messo un altro tassello alla costruzione della squadra che, conquistato lo scudetto numero 14 a tavolino, dovrà ora cercare di conquistarne uno «vero» sul campo. E mentre la Juve perde i pezzi - Cannavaro e Emerson al Real; Zambrotta e Thuram al Barcellona; Mutu alla Fiorentina e ora Vieira all’Inter -, i nerazzurri fanno spesa grossa sistemando prima la fascia sinistra con la rivelazione mondiale Grosso e ora il centrocampo con un incontrista dai piedi buoni come il francese. D’accordo, non c’è più Veron, il regista che ha preferito tornare in Argentina e il naturale sostituto Pizarro (richiesto da Torino, Roma e Real) non sembra godere dei favori del riconfermato Roberto Mancini (lo scudetto ha portato anche al prolungamento del suo contratto fino al 2008). All’Inter occorre dunque un «pensatore» in mezzo al campo che non può essere certo, per caratteristiche, Vieira che nella Juve giostrava al fianco di Emerson, meritandosi il titolo di migliore coppia mediana del mondo.
Nell’Inter Vieira farà coppia con Cambiasso, ma non potrà solo distruggere il gioco altrui, dovrà anche pensare a costruire senza avere però alcun punto di riferimento come ispiratore di gioco. Qui sta, finora, la grossa carenza dell’Inter, con gli obiettivi che si spostano invece sul reparto offensivo. Ed è lo stesso Moratti a confermarlo: «Si parla di un centravanti, anche se Toni ha detto che vuole venire all’Inter, ma non dipende solo da lui. Sia Toni che Ibrahimovic sono nella stessa situazione: se arriverà l’uno o l’altro dipende da loro, da noi, da chi rappresenta le società cui appartengono». «Sono due giocatori totalmente diversi», spiega Moratti. «Toni è il classico centravanti di sfondamento; Ibrahimovic è l’uomo da ultimo passaggio ma sa fare anche gol. Comunque sono entrambi molto bravi».
Peccato che Moratti faccia il tifo per due giocatori che, almeno in questo momento, si stanno allontanando e non avvicinando all’Inter. Su Ibra, è ormai risaputo, ha messo già le mani il Milan e lo svedese vestirà il rossonero dopo i preliminari di Champions. Quanto al capocannoniere dello scorso campionato, la Fiorentina (che aveva chiesto 25 milioni, contro i 18 offerti dall’Inter) ieri sera lo ha dichiarato «incedibile, pertanto è da ritenersi destituita da ogni fondamento qualunque notizia che non risponda a questa chiara e precisa posizione della società». C’è sempre l’opzione Trezeguet, ma il francese con Camoranesi, sembra più attratto dalle sirene del Lione. Insomma, il mercato in casa Inter si sta complicando, ma Moratti sembra non accorgersene. Anche perchè il rinnovo di contratto di Recoba non è ancora stato depositato in Lega e il Torino si è fatto avanti, mentre per Martins sono arrivate offerte da Tottenham e Newcastle (12 milioni, ma per il nigeriano l’Inter parte da almeno 20).
Intanto Moratti si gode Vieira, che proprio metronomo non è, ma che potrebbe anche inventarsi nel nuovo ruolo e si compiace per la visita fattagli da Marco Materazzi, appena rientrato dalle Maldive. «Ho incontrato Materazzi, la cosa mi ha fatto piacere, ma non abbiamo parlato di contratti - chiarisce il patron -. Non credo ci saranno problemi sul suo contratto. Io mi spavento vedendo certe trasmissioni televisive, però poi quando parlo con le persone mi rendo conto che i problemi non ci sono». E subito dopo l’incontro, Materazzi aveva dichiarato: «Di garanzie sul contratto non ne ho bisogno perchè me ne hanno sempre date. Non abbiamo parlato di adeguamenti. Come mi trovo nelle vesti di campione del mondo e campione d’Italia? Le cose cambiano, io però rimango sempre lo stesso».
Lo scudetto tanto atteso è stato festeggiato ieri dall’Inter Club Montecitorio, nella sala del Cenacolo della Camera dei deputati, con una gran torta e la presenza di «ultrà» nerazzurri come Armando Cossutta, il sottosegretario Alfonso Gianni, Francesco Colucci. Dopo il messaggio del presidente Giacinto Facchetti, a sorpresa è arrivata anche la telefonata di Moratti e la festa è esplosa. E il 19 agosto trofeo Pirelli a Palma di Maiorca contro l’ex squadra di Hector Cuper.