Vieni via con me, Mazzetti sospeso per 10 giorni

Il capostruttura di RaiTre Loris Mazzetti è stato sospeso per dieci giorni a causa di alcune sue dichiarazioni considerate "lesive" per l'azienda di viale Mazzini. Fazio esprime amarezza nella sua trasmissione. Di Pietro: "Misure punitive vergognose". La Rai: "Nessuna censura"

Roma - Nell'ennesimo elenco pronunciato ieri sera da Fabio Fazio questa volta nella trasmissione Che tempo che fa c'erano anche due notizie che probabilmente il conduttore avrebbe preferito non leggere. Si tratta prima della lettera di rimprovero per aver sforato di due minuti e mezzo rispetto al programmato nella serata della quarta e ultima puntata di Vieni via con me. Lettera giunta sulla scrivania del direttore di RaiTre Paolo Ruffini. Poi, la sospensione di dieci giorni comminata al capostruttura e deus ex machina del programma Loris Mazzetti, il quale dovrà rinunciare a mansione e retribuzione. Il provvedimento non è ancora esecutivo e Mazzetti potrebbe emulare Santoro ricorrendo alla via dell’arbitrato aziendale.

Dichiarazioni "lesive" Al capostruttura vengono contestati alcuni articoli scritti per Il Fatto Quotidiano, alcune dichiarazioni rese al programma di Fazio e Saviano, altre espresse durante un programma in onda su La7: tutte considerate "lesive" per l’immagine dell’azienda di viale Mazzini. Nella lettera che accompagna il provvedimento sarebbe sottolineato che le giustificazioni fornite da Mazzetti avrebbero attenuato la sua posizione rispetto alla misura disciplinare inizialmente prevista, cioè il licenziamento. Fabio Fazio ha espresso "amarezza" per l'accaduto e si è schierato al fianco di Mazzetti dicendo: "Noi abbiamo bisogno di lui".

Viale Mazzini: "Nessuna censura" "Nessun 'rimprovero' e meno che meno nessuna 'censura' a Vieni via con me - fa subito sapere viale Mazzini - ma soltanto una dovuta comunicazione interna di natura esclusivamente tecnica indirizzata, come è suo diritto/dovere, autonomamente dalla direzione palinsesto alla direzione di Rai3, com’è avvenuto, avviene e avverrà in casi analoghi per tutte le Reti, per tutti i Canali e per tutte le trasmissioni, senza che nessuno abbia mai gridato maniacalmente a fantasiose e del tutto improbabili 'libertà violate'".

L'attacco di Di Pietro Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro non ci ha pensato un attimo a lanciarsi a difesa del programma e dei suoi protagonisti. "Le misure punitive nei confronti di Vieni via con me sono pretestuose e vergognose - ha commentato Di Pietro - una trasmissione ottiene un successo inaudito di ascolti e i dirigenti dell’azienda pubblica, invece di congratularsi con i conduttori, i redattori e gli autori, inviano una lettera di rimprovero e sospendono Mazzetti reo di aver espresso liberamente la sua opinione, osando dire che avrebbe auspicato di poter fare altre puntate".