Vienna incorona il maestro «segreto» Muti

da Vienna

Trionfo di Riccardo Muti in una serie di concerti con i Wiener Philharmoniker a Vienna, prima della partenza per una lunga tournée in America e Messico: entusiasta la stampa austriaca che lo incorona «direttore segreto» dell'orchestra. In cartellone tre concerti che saranno in parte riproposti durante la tournée di due settimane (partenza assieme a tutta l'orchestra stamattina da Vienna) con tappe al Carnegie Hall a New York, a Toronto in Canada e in Messico per chiudere: musiche di Franz Schubert, Mozart, Béla Bartók, Paul Hindemith, Maurice Ravel, Manuel de Falla. «Magia del suono viennese», titolava ad esempio la Kronenzeitung l’altro ieri nella critica al primo concerto al Musikverein. Il Kurier parlava invece di «armonia perfetta». Dicono così per «sottolineare il rapporto speciale che mi lega a questa orchestra», minimizza il maestro in dichiarazioni all'Ansa. «Un rapporto meraviglioso fatto di 36 anni di lavoro assieme, una simbiosi straordinaria». I Wiener, precisa, come noto non hanno un direttore fisso, e se lo chiamano il direttore «segreto» è solo un segno di «rispetto e affetto, peraltro ricambiati», sottolinea. Muti aggiunge che per lui i «Wiener Philharmoniker erano e sono l'orchestra modello come suono e civiltà musicale».