Vienna, ora il caso Kampusch mette in pericolo il governo

I socialdemocratici chiedono una commissione d’inchiesta. I popolari si oppongono. Coalizione a rischio

da Berlino
Natascha e il suo carnefice, Natascha e i suoi misteri, Natascha bambina prodigio che con le sue sofferenze e il suo coraggio ha commosso e affascinato l'Austria. Ai tanti capitoli nella incredibile storia di questa ragazzina, rapita da uno squilibrato e tenuta prigioniera per otto anni in uno scantinato, se ne aggiunge un altro: Natascha e il terremoto politico che il suo caso sta suscitando a Vienna con il rischio di far saltare i fragili equilibri sui quali si regge l'attuale governo austriaco.
Un rischio tutt'altro che esagerato perché dal giorno in cui Natascha Kampusch riuscì a fuggire dal suo aguzzino sono passati quasi due anni durante i quali si sono susseguiti voci e sospetti sulle eventuali responsabilità delle autorità per il calvario subito da Natascha. Ed ora la stragrande maggioranza degli austriaci, secondo i sondaggi, esige che sia fatta finalmente chiarezza, che siano fatti i nomi di chi ha sbagliato e che chi ha sbagliato paghi.
A innescare la bomba è il rapporto di una commissione presieduta da un ex-giudice costituzionale sul comportamento del Bundeskriminalamt, la polizia austriaca. Pagine che scottano e non solo perché emergono negligenze della polizia che durante le indagini non avrebbe approfondito alcune segnalazioni, risultate poi esatte, su chi era il rapitore e sul luogo della prigione. Il rapporto scotta soprattutto perché adombra il sospetto che errori e intoppi degli inquirenti, una volta rivelatisi tali, sarebbero stati coperti dall'alto, addirittura dal governo dell'epoca, che era il governo conservatore del Cancelliere Wolfgang Schüssel. E perché? Questo il rapporto non lo dice, lo dicono però alcuni giornali austriaci: per motivi di opportunità elettorale dall'alto non si voleva diffondere l'immagine di una polizia incapace e pasticciona. E così agli inquirenti sarebbe stato dato l'ordine di non dare troppa rilevanza al caso della povera Natascha, di fare in modo che se ne parlasse il meno possibile.
A complicare il nuovo capitolo della Natascha story contribuisce poi l'attuale situazione politica. A Vienna c'è una grande coalizione formata dai conservatori di Schüssel e dai socialdemocratici dell'attuale Cancelliere Alfred Gusenbauer, due partiti da sempre rivali anche se momentaneamente alleati. Su pressione dell'opinione pubblica il ministro dell'Interno, Platter, socialdemocratico, ha proposto una commissione parlamentare per fare piena luce su errori e manipolazioni. Una prospettiva che i conservatori, temendo di essere messi sotto accusa, vedono con il fumo negli occhi e sono decisi ad impedire ad ogni costo. Ma non sarà facile, troppo forte è la pressione dell'opinione pubblica che vuole sapere la verità. La data chiave sarà quella del prossimo 3 marzo: una seduta speciale della Camera bassa dovrà esaminare la questione ed eventualmente votare l’istituzione della commissione d’inchiesta. Uno dei principali accusatori è un ex-capo della polizia, Herwig Haidinger, collocato a riposo anticipatamente e quindi con il dente avvelenato. Agli autori del rapporto avrebbe fornito dati precisi sugli errori degli inquirenti e sulle pressioni politiche.
Quanto a Natascha, che oggi ha vent'anni, in un'intervista tv ha detto che ha perdonato il suo carnefice, morto suicida, e quindi perdonerà anche chi ha prolungato la sua prigionia.