Vieri fra i canguri, Zenga fra gli emiri

Gian Piero Scevola

Uno, Christian Vieri, non vuole più tornare a giocare in Italia, considerando chiusa una carriera che gli ha procurato tanti successi e guadagni ancora superiori. L’altro, Walter Zenga, che in Italia verrebbe di corsa ad allenare, non se lo fila invece nessuno ed è costretto a girovagare come uno zingaro da una nazione all’altra, da un continente all’altro.
È questa la storia parallela di due grandi ex interisti, di epoche diverse che, all’ombra della Madonnina, hanno vissuto anni più o meno tormentati. Vieri, salutato definitivamente il mondiale a causa di un infortunio e della successiva operazione al ginocchio, è sul punto di lasciare anche il Monaco. Destinazione Sydney, dove Bobo giocò ai suoi esordi con il Marconi e dove è comproprietario di un ristorante sulla baia, insieme all’amico ed ex manager del Marconi, Tony Labozzetta. A quanto riferisce il quotidiano The Australian, vi sarebbe anche un finanziatore di rango nel tentativo di riportare Vieri “a casa” e fargli concludere la carriera in Australia: si tratta del noto attore italo-australiano Anthony LaPaglia (premio Oscar per «Senza traccia») che possiede una quota del 15% del Sydney Fc.
Vieri, che ieri a Olgiate Molgora è intervenuto insieme con altri calciatori (Pippo Inzaghi, Pancaro, Abbiati, Di Biagio, l’allenatore Prandelli) al matrimonio dell’ex compagno Cristian Brocchi, sta considerando seriamente il suo ritorno a Sydney dove è cresciuto, purchè il prezzo sia giusto, come ha assicurato Labozzetta al giornale. Si parlerebbe di almeno un milione e mezzo di dollari australiani (circa 900 mila euro), cifra forse esorbitante per l’Australia, ma certo assai inferiore alle sue quotazioni del passato, lievitate nell’Inter fino a 5 milioni di euro annui. «Christian è nella fase della sua carriera in cui vuole una nuova sfida, è stufo dello stile di vita in Italia. Vuole anche godersi il gioco e, forse, restituire qualcosa al calcio australiano che lo ha formato. Infatti Vieri è nato a Prato, ma è cresciuto con Labozzetta nella periferia di Sydney fino a 15 anni, mentre suo padre Roberto concludeva la carriera giocando nel Marconi (la squadra degli italiani) e poi anche allenandola.
Svolta araba invece per l'ex portiere della nazionale e dell’Inter Walter Zenga, reduce da una stagione vincente nel campionato serbo-montenegrino sulla storica panchina della Stella Rossa di Belgrado. Zenga, secondo la stampa belgradese, avrebbe firmato un ricco contratto biennale in Qatar per allenare dalla prossima stagione la squadra locale dell’Al-Sad.
Stando al giornale Press, il numero uno di Italia '90 ha ceduto alla fine all’offerta da due milioni di dollari messa sul piatto dagli sceicchi qatarioti. E ha rinunciato a proseguire l’avventura con la Stella Rossa, dove i tifosi locali ne avevano già fatto un idolo, malgrado la penale dovuta per la rescissione di un secondo anno di contratto e malgrado la prospettiva di poter condurre i serbi in Champions. Il divorzio avverrà comunque «in forma amichevole» con il presidente della Stella Rossa, l’ex campione Dragan Piksi Stojkovic. E, come sostituto - ma l'ipotesi appare al momento tutta da verificare - sarebbe già pronto Alberto Zaccheroni.